Studentessa travolta sulle strisce pedonali davanti a scuola: «Via Makallè è pericolosa, serve più sicurezza»
Reggio Emilia, è accaduto ieri mattina (3 febbraio), complice il buio e la pioggia, l’autista di un furgoncino non ha visto la giovane, che è stata centrata in pieno. Per fortuna, si tratta di un incidente non grave
Reggio Emilia Zaino in spalla e ombrello alla mano, una studentessa cammina diretta verso il suo istituto superiore attraversa la strada sulle strisce pedonali, al buio, sotto la pioggia: quando è quasi arrivata dall’altra parte di via Makallè, verso l’ingresso del polo scolastico, un furgoncino la centra. La pedone viene sbalzata sul parabrezza e poi ricade a terra. Per fortuna un incidente stradale non grave: la studentessa si rialza subito per poi sedersi intontita, lamentando un dolore alla spalla.
Il conducente preoccupato si è subito fermato per prestare soccorso e per sincerarsi delle condizioni della giovane. È quanto è accaduto ieri (3 febbraio) alle 7.30 in via Makallè, dove - complice il meteo inclemente e la pioggia battente - un gruppo di studenti hanno assistito all’accaduto, per di più registrato dalle telecamere del bar Sporting.
L’episodio è stato denunciato dall’avvocato Fabrizio Sessa, che ha lo studio in zona e che rimarca l’insicurezza del polo scolastico. «Non è la prima volta che uno studente viene investito - spiega Sessa - Ogni giorno si sentono le auto inchiodare e si sfiora l’irreparabile. Per attraversare via Makallè migliaia di ragazzi utilizzano in prevalenza l’attraversamento pedonale davanti al bar, che è mal segnalato, mal illuminato (da un faretto) e senza le condizioni minime di sicurezza». Occorre sottolineare che esistono altre strisce, a pochi metri di distanza, più visibili e con l’apposito semaforo. «Sì ma gli studenti utilizzano più spesso quelle più piccole - dichiara Sessa - Gli automobilisti poi vanno ad elevata velocità, anche se non è stato il caso del conducente in questione che viaggiava piano, altrimenti le conseguenze sarebbero state ben peggiori».
Secondo il legale «è evidente il rischio al quale sono esposti i nostri figli. Siamo tutti genitori. Personalmente mi stupisco del fatto che la polizia locale sia presente alle scuole elementari, ad esempio quelle di via Terrachini frequentate da un centinaio di bambini, mentre non è presente nel maggior polo scolastico cittadino che conta qualcosa come seimila studenti. Possibile che non ci sia un presidio per la viabilità?». In effetti la polizia locale ha l’obbligo di presidiare negli orari di entrata ed uscita le scuole elementare, talvolta le medie, non gli istituti superiori dove si svolgono attività mirate. © RIPRODUZIONE RISERVATA
