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La testimonianza

Anziana scippa in centro, la nipote: «Bene l’arresto, ma non tornerà più a vivere lì»

Serena Arbizzi
Anziana scippa in centro, la nipote: «Bene l’arresto, ma non tornerà più a vivere lì»

Reggio Emilia: la parente della 96enne ancora in ospedale dopo la frattura del femore non nasconde lo sconforto: «Ancora sotto choc per quanto accaduto»

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Reggio Emilia «È una buona notizia che la polizia abbia preso il rapinatore, tuttavia, serve maggiore certezza della pena. Sapere che tra poco sarà libero sconforta moltissimo». La nipote della 96enne aggredita in via Chierici sabato 31 gennaio plaude al lavoro della Squadra Mobile che, nel giro di sette giorni, è riuscita a incrociare gli indizi di colpevolezza raccolti fino a sottoporre a fermo il 19enne tunisino, irregolare in Italia, accusato di aver commesso la rapina ai danni della zia. La 96enne, attualmente, è ricoverata al Santa Maria Nuova dopo la rottura del femore, a causa della rapina. Nei prossimi giorni sarà sottoposta alle necessarie visite per capire come proseguiranno le cure.
 



E in famiglia si sta riflettendo su quale sia la soluzione migliore per l’anziana. Pare che sia escluso che possa ritornare dove si sono consumati i fatti del 31 gennaio, che hanno provocato uno choc ancora persistente nella donna. Oltre ai danni fisici. «Ci stiamo concentrando sulla salute di mia zia – aggiunge la nipote –. Purtroppo assistiamo a questi reati continuamente. Li prendono, ma una volta dentro non si applicano pene efficaci. Pene che facciano sì che questi soggetti non ripetano più gli stessi reati per cui sono finiti dentro. E così sono già liberi pochi giorni dopo». «Penso proprio che il futuro di mia zia non sarà più in quella casa – rimarca la nipote –. Ci stiamo organizzando in base alla sua salute e alle terapie alle quali dovrà essere sottoposta. Lei viveva lì da sola fino a quando non è avvenuto il fatto. La caduta, durante la rapina, la ha procurato la frattura del femore ed è ancora al Santa Maria Nuova. È molto dolorante, è stata operata proprio per il femore rotto, ed è ancora sotto choc per una paura che è stata grandissima. Ripeto, il fatto che lo abbiano preso è una bella notizia e ora speriamo di non rivederlo mai più». L’anziana, il 31 gennaio, stava ritornando dalla Coop di via Garibaldi, dove aveva appena fatto la spesa. Un tragitto di poche centinaia di metri, che la donna era abituata a percorrere e quei momenti si sono trasformati in un incubo. Il rapinatore è arrivato incappucciato e con un cappello dotato di visiera. L’anziana è stata scaraventata a terra e sul posto sono arrivati i soccorsi che hanno trasportato la 96enne al Santa Maria Nuova. La stessa donna era stata presa di mira anche una decina di anni fa: mentre camminava avevano tentato di scipparla.  © RIPRODUZIONE RISERVATA