Presidio dei dipendenti di Icr dopo l’annuncio di 54 licenziamenti: «Un fulmine a ciel sereno: siamo disperati»
Reggio Emilia: i lavoratori in sciopero in via Gasparini per protestare contro la decisione di Ppg Industries Inc a sei anni dall’acquisizione
Reggio Emilia Erano al completo questa mattina i lavoratori e le lavoratrici dell’Icr-Industria Chimica Reggiana, davanti ai cancelli dell’azienda, nonostante la pioggia, per scioperare a causa dell’improvvisa decisione, da parte dei vertici, di licenziare 54 persone afferenti al reparto produttivo. Una scelta arrivata «dalla sera alla mattina, che mette in seria difficoltà lavoratori e famiglie», come ha affermato durante il presidio Rosa Ciampa, sindacalista della Filctem Cgil che segue l’Icr da un paio d’anni.
«Quello che chiediamo è innanzitutto il ritiro dei licenziamenti collettivi, una misura estrema che fa intendere la volontà dell’azienda di chiudere i battenti – ha spiegato Ciampa davanti ai cancelli –. In questi anni non sono mai stati forniti ai delegati motivi di preoccupazione: in modo deliberato siamo stati tranquillizzati sulle difficoltà dell’azienda, descritte da sempre come gestibili». E poi d’un tratto, il fulmine a ciel sereno: a sei anni dall’acquisizione, Ppg Industries Inc ha comunicato la decisione unilaterale dell’azienda, specializzata nella produzione di stucchi per carrozzeria e mastici per pietra. Su 74 dipendenti, 54 saranno licenziati. Le motivazioni sono diverse e, secondo i lavoratori e le lavoratrici, inaccettabili: «I motivi dichiarati dall’azienda sono il calo dei volumi registrati negli ultimi anni e l’obsolescenza dell’impiantistica che richiederebbe investimenti troppo onerosi» ha proseguito la sindacalista. I dipendenti, però, non ci stanno: «Continueremo a scioperare. A molti di noi manca poco alla pensione, abbiamo famiglia e questa situazione è un vero incubo. Dopo anni di lavoro questo non è quello che ci aspettavamo»
