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Il cane Theo alleato speciale di Mia per affrontare l’epilessia

Serena Arbizzi
Il cane Theo alleato speciale di Mia per affrontare l’epilessia

Il progetto promosso da Aice addestra i cani d’avviso. La famiglia della 17enne: «Appena sente qualcosa che non va, ci avvisa»

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Reggio Emilia Theo è un cane di razza flat, scelto per le sue caratteristiche preziose che ne fanno un compagno ideale per chi soffre di epilessia. Mia tra poco compirà 17 anni e ha scelto come migliore amico proprio Theo. La diagnosi di epilessia è arrivata nel maggio del 2023, per Mia, in seguito alle prime crisi. E Theo è arrivato a casa Vitale, la famiglia di Mia, nell’ottobre 2024. L’amicizia straordinaria tra Theo e Mia fa parte del progetto “Anima Canina”, che consiste nell’addestramento di un cane d’avviso per chi soffre di epilessia, a marzo il cane andrà a fare l’esame per ottenere la pettorina per seguire Mia in tutte le uscite che farà. Il progetto è promosso dall’Aice, Associazione italiana contro l’epilessia, supportata dalla scuola cinofila “Porko Gatto”, che si è resa disponibile all’iniziativa. «Il loro è un rapporto davvero grande - afferma Daniela, madre di Mia -. Un compagno fedele che nei giorni “no” diventa aiutante di Mia, ma anche della famiglia. Per Mia è un porto sicuro nel quale ripararsi sempre e sentirsi protetta. Per la nostra famiglia è un valido supporto che ci avvisa appena sente qualcosa di diverso in Mia. Ci è stata consigliata la razza proprio per la predisposizione che hanno alla relazione. Con l’associazione parlavamo proprio di questa possibilità di aiuto “non umano” e siamo arrivati a Theo».

«Per me è fondamentale avere Theo al mio fianco - racconta Mia -. Con lui non sento la pressione del dover spiegare le cose, perché mi capisce da solo. La sua compagnia mi fa stare bene. Quando non sto bene voglio lui per ritrovare la mia serenità. Il suo respiro mi calma e le sue attenzioni e le sue coccole mi fanno sentire in posto sicuro. È il mio fedele amico che dorme con me e se per caso non riesco a dormire si lamenta, perché lui invece vorrebbe dormire».

“Anima Canina” è uno dei tanti progetti con cui Aice è attiva sul territorio, dove a essere colpite da epilessia sono oltre 5mila persone, tra città e provincia. «Lottiamo sempre per ottenere l’assunzione dei farmaci a scuola e durante i momenti di socialità - afferma Federica Tomasi, presidente della sezione reggiana di Aice -. Lo sport è tra i diritti che vengono spesso negati, perché nessuno si prende la responsabilità di far assumere un farmaco che dev’essere preso in un preciso momento. Spesso notiamo difficoltà anche nel somministrare il farmaco per far terminare la crisi, quando dura troppo. Come associazione ci siamo resi disponibili a fare incontri di conoscenza della malattia e quali mosse adottare nel caso si sia di fronte a una crisi. Un paio di anni fa avevamo iniziato un progetto con la Reggiana Nuoto che in seguito si è arenato, ma stiamo cercando di riportarlo in vita. Siamo tutti volontari e lavoriamo, quindi la forza lavoro è sempre poca in proporzione alla mole di lavoro che saremmo invece chiamati ad affrontare», conclude Federica. Oggi è la giornata internazionale dell’epilessia che vedrà anche Reggio colorarsi di viola. l