Lo scippatore del centro al giudice: «Non mi ero accorto che l’anziana fosse caduta: quei soldi mi servivano per le medicine»
Reggio Emilia: Nasroallah Fares, 19 anni, tunisino irregolare e senza fissa dimora, è stato arrestato dopo la violenta rapina alla 96enne. Resta in carcere
Reggio Emilia «Non ho usato violenza, non mi sono nemmeno accorto che la signora è caduta. Quei 35 euro mi servivano per comprare le medicine per l’allergia». Così ha dichiarato davanti al giudice Nasroallah Fares, 19 anni, tunisino irregolare e senza fissa dimora, reo confesso dell’aggressione del 31 gennaio scorso in via Chierici ad una anziana di 96 anni finita all’ospedale con il femore rotto. L’arrestato deve rispondere dei reati di furto con strappo e lesioni personali: questa la qualificazione dell’accusa, il pm Stefano Finocchiaro, che ha chiesto e ottenuto che il giovane resti in carcere.
L’episodio avvenuto sotto casa dell’anziana aveva suscitato scalpore anche per l’esiguità del bottino: pochi spiccioli contenuti nella borsetta. Tanto che anche il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari aveva definito l’accaduto «un reato particolarmente odioso». La cattura, da parte della Squadra Mobile della polizia di Stato, è avvenuta venerdì scorso. Da giorni gli agenti erano impegnati nella ricerca del responsabile, sulla base del video di una telecamera di via Guasco che riprendeva uno straniero mentre si allontanava dal centro con la borsetta della derubata. Durante un controllo di routine è stato fermato il 19enne, che non aveva alcun documento d’identità; portato in questura per essere identificato tramite le impronte digitali, gli è stata trovata addosso una tessera del supermercato intestata a un’altra persona. Sospettando un furto, i poliziotti si sono recati nel suo alloggio temporaneo: un appartamento condiviso con altri connazionali in via Minghetti, zona via Emilia Santo Stefano. Lì sono stati trovati gli abiti che il ladro indossava nel filmato, insieme ad altri capi d’abbigliamento di dubbia provenienza; il tutto è stato sequestrato insieme al cellulare. Da qui l’arresto, formalizzato sabato dopo la denuncia della nipote dell’anziana (la prognosi, tuttavia, è superiore ai 40 giorni e quindi il reato è procedibile d’ufficio).
Ieri mattina in Tribunale a Reggio Emilia Fares ha risposto alle domande. Ha raccontato di essere arrivato da minorenne non accompagnato in Francia, dove ha frequentato la scuola e dove risulta segnalato per furti simili; quando ha compiuto i 18 anni, diventato clandestino, si è trasferito in Italia, finendo a Reggio dove non ha alcun legame familiare, non lavora e dorme dove capita, trovando talvolta ospitalità.
Davanti al gip Luca Ramponi il giovane ha ammesso di aver compiuto lo scippo, definito «facile», ma ha precisato che non aveva l’intenzione di ferire la 96enne. «Non volevo farle del male. Quei soldi mi servivano assolutamente: ho provato ad andare in farmacia ma non potevo pagare, poi ho provato in ospedale invano, così ho pensato che l’unica possibilità era quella di rubare». Il 19enne ha detto di aver speso subito quei 35 euro, lasciando la borsetta vicino a un supermercato di viale Timavo dove potesse essere recuperata; la borsa però non è stata trovata nel punto indicato. Il pm Finocchiaro ha chiesto la conferma del carcere, visto che non c’è un’alternativa per i domiciliari. Si è rimesso a giustizia l’avvocato difensore d’ufficio Vito Pellegrino: «Il mio assistito è stato collaborativo». © RIPRODUZIONE RISERVATA
