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Su Instagram in “Radio da casa” Stefano Deriu racconta in 40 secondi stranezze e curiosità

Cristina Kolombi*
Su Instagram in “Radio da casa” Stefano Deriu racconta in 40 secondi stranezze e curiosità

Con questo progetto social il 28enne punta a farsi notare dalle radio

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Si chiama “Radio da casa” ed è il progetto social in cui Stefano Deriu, 28enne di origini sarde trapiantato a Reggio Emilia da Perugia con il sogno di lavorare nel mondo radiofonico, sulla sua pagina Instagram (@deriustefano) racconta le stranezze più assurde che accadono nel mondo. Dall’idea di sposarsi in una chiesa gonfiabile di una coppia australiana al gatto più ricco del mondo che in Gran Bretagna ha ereditato oltre 12 milioni di sterline dal padrone defunto: tutto, sempre, in 40 secondi.

Da dove nasce “Radio da casa”?

«Anni fa ho inviato delle demo a diverse radio e la risposta era sempre la stessa: sei molto bravo però siamo pieni. A quel punto, con uno speaker che in quel periodo era in contatto con una radio abbastanza importante abbiamo iniziato a parlare di come poter richiamare l’attenzione. Ci siamo detti: perché non iniziare a fare qualcosa con i social? Abbiamo cominciato qualche mese fa e adesso c’è un social media manager molto in gamba che mi sta seguendo a raggiungere l’obiettivo di poterci far notare da qualcuno con “Radio da casa”». E la tua passione per la radio da dove arriva?

«Arriva dal fatto che nel 2018 mi sono trasferito in Argentina per 2-3 anni e lì ho partecipato ad eventi dove mancava un presentatore e, per pura casualità, indovina a chi hanno chiesto? A un’altra persona – non a me – che però era talmente spaventata che mi ci sono avvicinato per chiederle se preferiva che parlassi io al posto suo. E ha accettato. Mi sono buttato e lì ho capito che parlare e intrattenere è qualcosa che mi accende. Quindi in quel periodo in Argentina ho iniziato a fare lo speaker in diversi eventi dove c’erano abbastanza persone. E mi sono chiesto come potessi portare questa passione anche in Italia. La prima soluzione a cui ho pensato è stata la radio perché mi piace parlare e dare più informazioni possibili agli ascoltatori. Così ho capito in fretta che era l’idea perfetta per me».

Quali sono i contenuti che porti nel tuo progetto?

«I contenuti prendono spunto da un programma radiofonico, “Fuori posto”, che raccontava le cose più strane che accadono nel mondo. Mi piaceva tantissimo. Quando ho iniziato a fare diversi provini per le radio l’ho rispolverato, riproponendolo per “Radio da Casa”. Riporto e commento le cose più assurde che succedono, proprio quelle che ti fanno dire “ma veramente sta succedendo? Lo faccio nella speranza di intrattenere gli spettatori che mi ascoltano e magari strappargli qualche risata».

Come vedi il futuro di “Radio da Casa” e cosa vorresti che diventasse nel tempo?

«Allora, “Radio da casa” è un progetto partito da poco ed è piccolissimo. Al momento non ha un profilo Instagram dedicato ma l’ho lanciato sul mio personale, che ha poco più di 2.000 follower. Se devo sognare in grande, vorrei che spaccasse, che avesse un pubblico super ampio, che i contenuti finissero nel feed di tutti facendo centinaia di migliaia di visualizzazioni. Il progetto è partito con l’obiettivo di farmi notare dalle radio quindi se nel prossimo futuro una radio mi facesse una proposta avrei fatto centro. Poi, certo, se “Radio da casa” funzionasse bene con i social continuerei tranquillamente: perché non portare avanti due progetti contemporaneamente? Però, ripeto, vorrei arrivare in radio» .

*Studentessa dell’istituto Motti

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