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Pronti 900mila euro per la rinascita del rifugio di Pratizzano chiuso dal 2022

Pronti 900mila euro per la rinascita del rifugio di Pratizzano chiuso dal 2022

Finalmente è arrivato il decreto definitivo di finanziamento. Il progetto si era piazzato quinto su oltre 2600 istanze nazionali

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Ventasso Il rifugio di Pratizzano è pronto a tornare a splendere. Il progetto di riqualificazione è entrato nella fase operativa grazie all’assegnazione ufficiale delle risorse. A parlarne è il sindaco di Ventasso, Enrico Ferretti. «Dopo l’esito molto positivo della graduatoria, in cui il nostro progetto si è piazzato quinto su 2.638 istanze nazionali – afferma il primo cittadino – finalmente è arrivato il decreto definitivo di finanziamento. Questo atto ufficiale ci permette di dare avvio all’iter tecnico-amministrativo per la riqualificazione dell’intera struttura e delle aree circostanti». Tra l’esito della graduatoria e l’ottenimento del decreto di finanziamento sono trascorsi quasi 18 mesi, «principalmente a causa di ricorsi presentati da altri enti al Ministero. Inoltre, dopo l’esito della graduatoria, molti comuni hanno presentato ricorsi, rallentando l’iter. Tuttavia, il punteggio assegnato al Comune di Ventasso non è stato modificato, confermando così il progetto tra i più meritevoli a livello nazionale», si legge nella nota.

«Il finanziamento complessivo – continua Ferretti – è di 700 mila euro dal dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a cui si aggiungono 200 mila euro di fondi comunali, per un totale di circa 900 mila euro per la riqualificazione della struttura. L’obiettivo è trasformare il rifugio in un luogo di eccellenza turistico-ricettiva e di servizi per l’intera montagna». La struttura, chiusa dal dicembre 2022 dopo la fine dell’ultima gestione, è stata spesso richiesta dalla comunità locale e dagli operatori turistici come elemento di rilancio dell’economia montana.

Per il sindaco Ferretti, questo investimento «non solo creerà posti di lavoro, ma rafforzerà l’offerta turistica della montagna, in un periodo in cui anche la Regione sta investendo molto in progetti integrati per lo sviluppo dell’Appennino proprio per favorire turismo, sport e servizi sostenibili». Dunque, il rifugio di Pratizzano fa parte «di un disegno più ampio per contrastare lo spopolamento delle aree interne e promuovere una montagna viva e attrattiva». Riguardo alla chiusura prolungata, il sindaco si rivolge direttamente ai cittadini: «Questa situazione è stata vissuta da molti come un abbandono. Ma l’amministrazione ha lavorato per portare a casa risorse per un progetto ambizioso. Forse tanti cittadini non erano a conoscenza del fatto che alla scadenza dell’ultima gestione, erano intervenute prescrizioni normative importanti, anche di carattere igienico-sanitario, che non consentivano al Comune la pubblicazione di un nuovo bando senza un intervento strutturale. Inoltre, l’aumento dei costi energetici avrebbe reso la gestione economicamente fragile. Ci siamo assunti una grande responsabilità ed abbiamo preferito una riqualificazione completa piuttosto che una riapertura temporanea senza prospettiva». Ora, si pensa ai prossimi passi da seguire: «Dopo la formalizzazione del decreto, gli uffici tecnici predisporranno il bando per l’affidamento dei lavori e l’amministrazione seguirà ogni fase per garantire trasparenza e rapidità. L’obiettivo è partire quanto prima, rispettando tutte le normative sugli appalti pubblici», conclude il sindaco.

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