Crisi Realco, stop anche al Sigma Iper di Montecchio. Il sindaco: «Pronti ad aiutare la trattativa»
Sono 14 in tutto i punti vendita che si fermano dopo la richiesta di concordato preventivo
Montecchio Emilia Tra i 14 punti vendita che di qui a breve chiuderanno temporaneamente i battenti nel tentativo di salvare Realco, c'è anche il supermercato Sigma Iper di Montecchio di via Sante Conti. Quella voce che girava da mesi, in questi giorni è diventata realtà. Giovedì scorso, il supermercato di Montecchio – nel complesso del centro commerciale La Terrazza – è rimasto chiuso per tutto il giorno. Sono amareggiati i dipendenti e i clienti storici della filiale.
«L’amministrazione comunale esprime la propria preoccupazione per le vicende che, a seguito della crisi economica e finanziaria del Gruppo Realco, riguardano anche i punti vendita sul nostro territorio – dice l’amministrazione comunale –. Il Comune pur non essendo, per ora, stato coinvolto nelle trattative, che hanno una rilevanza regionale, è vicino ai lavoratori che già in questa fase vedono messo a rischio il proprio posto di lavoro. Come amministrazione siam
Intanto parte la cassa integrazione per 352 dipendenti. «Lavoreremo, dando un contributo alla procedura concorsuale, per favorire l’ingresso di nuovi soggetti operanti nella grande distribuzione organizzata. Siamo di fronte a una situazione complessa, una delle più grosse crisi che abbiamo affrontato in Emilia-Romagna negli ultimi anni. Questo sia perché riguarda un numero importante di lavoratrici e lavoratori e sia perché va a impattare i servizi per le nostre comunità, perché sono coinvolti punti vendita che si trovano anche in frazioni o piccoli comuni del territorio emiliano-romagnolo», sono le parole dell’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia dei gironi scorsi.
Intanto da Montecchio, anche il sindaco Fausto Torelli esprime forte preoccupazione per la sorte dei dipendenti della filiale ribadendo con forza: «Come amministrazione siamo disponibili a intervenire se questo può in qualche modo aiutare la trattativa monitorando l’evolversi della situazione ai tavoli regionali». Nel frattempo, i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl chiedono «tutela piena di occupazione e salario, con urgenza sull’autorizzazione del tribunale al pagamento dello stipendio di gennaio, come previsto dall’articolo 100 del codice della crisi d’impresa, e accesso agli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori coinvolti; una soluzione industriale unitaria che includa punti vendita, sede centrale e poli logistici, e massima trasparenza sul concordato preventivo e sulle interlocuzioni con eventuali soggetti interessati». l © RIPRODUZIONE RISERVATA
