Il caso “Da Gianni” a Carpineti: da mesi la trattoria è senza internet ed è impossibile usare il Pos
La denuncia delle sorelle Dallari, che gestiscono il ristorante montanaro alle Casette
Carpineti Costanti problemi alla fornitura di dati internet dell’unico esercizio pubblico presente per chilometri. Sono stati mesi molto complessi per la famiglia Dallari, da sempre titolare della trattoria Da Gianni alle Casette di Carpineti, conosciuto ristorante montanaro celebre per la bomba di riso. Il locale si trova lungo il tracciato della vecchia provinciale che collega Carpineti a Baiso, un percorso tortuoso, segnato da borghi e gruppi di abitazioni, per cui le Casette sono uno dei riferimenti principali.
Dall’inizio del 2026, la linea internet dell’esercizio non funziona, se non in momenti sporadici e nonostante le ripetute segnalazioni da parte delle sorelle Dallari. Senza dati internet diventa impossibile utilizzare bancomat e carte di credito e questo, in un periodo in cui sempre più persone prediligono i pagamenti elettronici, è un disagio non da poco.«Noi abbiamo la fornitura internet collegata a quella del telefono fisso e da inizio anno il segnale non funziona. Abbiamo fatto tante segnalazioni a Tim, con cui abbiamo il contratto e che gestisce le linee presenti in zona. Non ci hanno mai dato vere risposte: gli addetti che si sono man mano fatti vivi sembra che aspettino un altro via libera per intervenire, ormai siamo stanche», spiegano.
«Abbiamo chiamato e ottenuto risposte interlocutorie; in un’occasione abbiamo scoperto che il ticket di segnalazione precedente non era chiuso e anche quando c’è stato un breve ripristino nessuno ha avvisato», continuano. La difficoltà sembra riguardare solo il ristorante Da Gianni. «Abbiamo provato a sentire altre persone che abitano qui vicino. Detto che ci sono sempre meno telefoni fissi, molti li tolgono per usare solo i cellulari, anche i pochi che hanno la linea fissa non hanno riscontrato problemi. Tocca solo a noi, che abbiamo un locale», è la constatazione.
«Ed è un gran problema. Sempre più persone pagano con il bancomat, noi abbiamo tanti operai che saldano con le carte aziendali e non poter usare questi strumenti è complesso. Anche perché lo sportello bancomat più vicino dista comunque diversi chilometri: non è che le persone possano uscire e tornare in un attimo». L’origine del problema non è ancora chiara, ma emerge una curiosità: «Abbiamo l’inoltro di chiamata impostato, per poter rispondere anche quando siamo chiusi. Quando lo abbiamo tolto, la linea è tornata. Ma è un servizio utile. E basta magari un’altra ondata di maltempo o il ripristino dell’inoltro per ribloccare tutto. Siamo stanche e vorremmo risposte, non essere sempre rimpallate senza che nessuno intervenga». l© RIPRODUZIONE RISERVATA
