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Un rave party non autorizzato sulle sponde del Po: oltre quaranta le persone denunciate

Mauro Pinotti
Un rave party non autorizzato sulle sponde del Po: oltre quaranta le persone denunciate

È successo domenica scorsa (15 febbraio) a Dosolo ma la musica si è sentita anche a Luzzara e Guastalla

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Dosolo (Mantova) Musica techno a tutto volume fino all’alba, percepita perfino nella zona di Luzzara e al confine con Guastalla. È questo il segnale che, nella notte tra sabato e domenica, ha anticipato la scoperta di un rave party non autorizzato all’interno di un capannone abbandonato nella golena del Po, nel territorio di Dosolo - nel Mantovano - vicino al territorio Reggiano. Per questo motivo sono state denunciate 42 persone, tra cui 4 minorenni, provenienti da diverse province del Nord Italia, tra cui anche Reggio Emilia.

Nelle prime ore del mattino di domenica scorsa (15 febbraio), alcune pattuglie dei carabinieri della compagnia di Viadana hanno individuato la fonte del rumore: un rave party in un casolare abbandonato, con circa 45 persone all’interno dello stabile, oltre che un impianto musicale completo di consolle del dj, casse acustiche e un generatore di corrente. Il capannone, di proprietà di un’azienda agricola, era stato occupato abusivamente. Scattato l’allarme, sul posto sono confluite anche pattuglie della polizia di Stato e della Guardia di Finanza, coordinate dalla questura di Mantova.

L’intera area, complessa da presidiare per la presenza di capannoni e campi, è stata circoscritta, impedendo l’arrivo di altri giovani. Grazie al dialogo con gli organizzatori, le forze dell’ordine sono riuscite a interrompere l’evento e a identificare tutti i presenti. Carabinieri e digos hanno sequestrato l’impianto audio e i telefoni cellulari degli organizzatori, che sono stati denunciati per invasione di terreni o edifici con pericolo per la salute o l’incolumità pubblica. Al termine degli accertamenti, sono state denunciate 42 persone, tra cui 4 minorenni, ritenute responsabili di invasione di terreni ed edifici. Sui social, intanto, non sono mancate le proteste dei residenti, svegliati dalla musica a tutto volume per gran parte della notte. l© RIPRODUZIONE RISERVATA