Sei anni fa l’incidente che ha cambiato la vita di Giulia. L’appello della famiglia: «Ha bisogno di fisioterapia continua»
Montecchio Emilia: la 29enne finì in coma dopo lo schianto mentre andava all’università. I danni neurologici sono importanti e ora è costretta a letto
Montecchio Emilia La storia di Giulia Centonze, la ragazza di Montecchio rimasta gravemente ferita in un incidente nel 2019, aveva colpito tutta Italia. Fra due mesi Giulia compirà 29 anni, ma è ancora immobile a letto e necessita di terapie continue. Prosegue il calvario dei genitori, papà Gianfranco e mamma Patrizia, insieme alle sorelle Valentina e Serena: «Chi può, ci aiuti».
L’appello
Sono passati anni e Giulia Centonze, vittima di un pirata della strada, continua ad avere bisogno di cure specialistiche. Il padre Gianfranco racconta la situazione attuale della figlia: «Dopo le cure effettuate in una clinica privata in Austria, con piccoli miglioramenti, oggi riusciamo a proseguire le terapie a casa grazie ai fisioterapisti che due o tre volte alla settimana aiutano Giulia nei suoi progressi. L’Ausl ci ha dato davvero una mano e devo dire un grande grazie a tutte le nostre strutture sanitarie: Oss, assistenti, sanitari e medici. Questa settimana abbiamo un incontro con gli assistenti sociali del Comune di Montecchio per parlare della situazione di Giulia. Mia figlia necessita di fisioterapie continue mirate a una condizione neurologica conseguente all’incidente, purtroppo a pagamento: quasi 75 euro a seduta, due o tre volte a settimana. Un costo che io, con una pensione normale, non riesco più a sostenere. Se interrompiamo queste sedute, Giulia diventerebbe un tronco».
Il calvario
La quotidianità della famiglia è segnata da sacrifici. I genitori hanno acquistato un’auto per trasportare la figlia alle cure e hanno cambiato casa, comprando un’abitazione in via Matteotti a Montecchio per adattarla alle sue esigenze. Negli anni hanno dovuto affrontare anche la beffa del fallimento della ditta incaricata della ristrutturazione con il Superbonus 110%, dopo il versamento dell’acconto. Oggi i genitori faticano a sostenere le spese delle fisioterapie, avendo una sola pensione. «Se Giulia vi sta a cuore, chi può ci aiuti», dicono, ricordando che dal 2019 non hanno mai interrotto le cure in Italia e all’estero.
Il tragico incidente
Tutto risale al 3 maggio 2019, nei pressi della località Fratta di Montechiarugolo, nel Parmense. La giovane studentessa di Psicologia dell’Università di Parma, mentre rientrava a Montecchio, rimase coinvolta in un grave incidente stradale. Uscita dal coma, oggi Giulia vive immobile a letto e necessita di cure costanti. I familiari non si sono mai arresi e continuano a chiedere aiuto per garantirle le terapie necessarie. Chi desidera contribuire può farlo tramite bonifico all’Iban IT37V0303266290010000012389. l © RIPRODUZIONE RISERVATA