Volontario della Croce Rossa stroncato da un malore improvviso
Scandiano: Luca Corradini detto Riccio aveva 53 anni. E’ stato trovato senza vita a letto dalla madre
Scandiano Il volontariato scandianese piange “Riccio”. Nella notte tra domenica e lunedì, è morto, nella sua abitazione in via Venturi 22, il 53enne Luca Corradini, detto “Riccio”. Per tanti anni è stato uno dei principali animatori della sezione locale della Croce Rossa Italiana, ricoprendo anche il ruolo di vicecommissario. La sua morte è stata probabilmente causata da un infarto avvenuto di notte, mentre l’uomo dormiva.
A ritrovarlo, lunedì mattina, la mamma Maria, che viveva con lui. Quando non lo ha visto in piedi, è entrata in camera e ha visto il corpo privo di vita. Ha chiamato i soccorsi, che non hanno però potuto fare altro che constatare il decesso. Otre alla madre, Corradini lascia la sorella Samantha e il cognato Luca. Il funerale si terrà stamattina. Il ritrovo è alle 10.30 alle camere ardenti dell’ospedale Magati, per una benedizione affidata al sacerdote scandianese don Claudio Boretti, da sempre amico di Luca, con cui ha condiviso esperienze lavorative e di volontariato in Croce Rossa. Per tanti anni Corradini ha lavorato nel settore degli stampi per ceramiche, in diverse realtà del comprensorio. Prima alla Mass, poi alla Real Meccanica e, dall’autunno 2025, alla ceramica Modula a Salvaterra di Casalgrande, a pochi chilometri da casa. Sin da ragazzo, poi, era stato un volontario molto attivo della Croce Rossa scandianese, realtà solidale a cui si era avvicinato svolgendo il servizio civile come obiettore di coscienza. Da quel primo contatto era nato un lungo legame, sino a un rallentamento dell’impegno arrivato solo nell’ultimo periodo. © RIPRODUZIONE RISERVATA
