Addio al manager Pietro Iotti ex presidente di Iren
Aveva 60 anni, fu anche consigliere comunale. Domani si terranno i funerali
Reggio Emilia Il mondo dell’industria italiana e la comunità di Reggio Emilia piangono l’improvvisa scomparsa di Pietro Iotti. Era l’amministratore delegato di Sabaf – azienda bresciana specializzata in rubinetti a gas per piano cottura – e figura di primo piano del management nazionale. È morto a 60 anni, e lascia la moglie Emanuela e la figlia Isabella.
Laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Milano, Iotti ha costruito un percorso professionale importante, diventando un punto di riferimento nei distretti industriali più prestigiosi. Dagli inizi in Iveco (Gruppo Fiat), dove scalò le gerarchie fino a dirigere l’assemblaggio veicoli, arrivò a ricoprire ruoli apicali in realtà iconiche come Smeg – dove fu direttore generale operativo per nove anni –, e anche Technogym. Prima di approdare alla guida di Sabaf, aveva servito come ad di Interpump Hydraulics.
Sotto la sua direzione, l’azienda di Ospitaletto ha quasi raddoppiato il fatturato, passando dai 150 milioni del 2017 ai 277 milioni del 2024 Nonostante i successi in ambito lavorativo, Iotti non ha mai voluto recidere il legame con la sua Reggio Emilia. Figlio di Giulio Iotti, tra i fondatori della cooperativa Dimora d’Abramo, aveva ereditato un forte senso di responsabilità sociale. Questo spirito lo portò a servire la città come consigliere comunale nelle liste de L’Asinello (il movimento di Romano Prodi) e poi in seguito come presidente di Iren Reggio Emilia, negli anni tra il 2006 e il 2012. Il suo stile di leadership affondava le radici nello scoutismo cattolico dell’Agesci, dove era stato un capo stimato. Oltre il manager e l’uomo pubblico, resta il ricordo dell’uomo «buono e presente».
La moglie Emanuela e la figlia Isabella, nel dare il doloroso annuncio, ne hanno ricordato il sorriso e la capacità di donare forza e serenità ogni giorno. Per la famiglia, la sua memoria resterà «luce e guida». Il CdA di Sabaf, riunitosi d’urgenza, ha affidato ad interim le deleghe al Cfo Gianluca Beschi, mentre la comunità si prepara all'estremo saluto. La camera ardente è allestita da oggi, dalle 8.30 alle 18.30, nella Casa Funeraria Reverberi di Reggio Emilia (Via Terezin, 21). I funerali, invece, si terranno venerdì, alle 10, presso la chiesa parrocchiale di Gavasseto, con successiva sepoltura al cimitero monumentale. Roberta Anceschi, presidente di Confindustria Reggio Emilia insieme ai funzionari, esprime vicinanza e cordoglio alla famiglia per la scomparsa della storico manager associato, «di incondizionata serietà umana e professionale». l © RIPRODUZIONE RISERVATA
