Lotta all’abbandono di rifiuti: arrivano altre 8 fototrappole in città. Ecco dove
Reggio Emilia: da luglio emessi già 647 verbali. Il Comune annuncia più controlli
Reggio Emilia Nuove fototrappole. È una lotta di civiltà, oltre che di decoro e salubrità degli spazi, quella intrapresa dal Comune contro l’abbandono di rifiuti in città. Tra gli strumenti in campo, oltre all’incremento degli spazzamenti e del servizio di raccolta in alcune zone critiche, l’introduzione delle fototrappole ha permesso di monitorare e sanzionare comportamenti di inciviltà come l’abbandono dei rifiuti, tra cui ingombranti o sostanze pericolose. Dall’attivazione del servizio a luglio, con le prime 8 fototrappole, a oggi sono stati redatti 647 verbali. Le principali tipologie di abbandoni riguardano: sacchi neri o sacchetti di materiale misto, reti da letto, divani, sanitari e mobilio vario; quindi, oggetti che possono essere ritirati gratuitamente a domicilio per tutti coloro che sono intestatari di un’utenza Tari.
I controlli
Ai controlli realizzati si aggiungono una media di 350 verifiche al mese svolte dagli accertatori di Iren in tutto il territorio comunale, che si traducono in circa altre 50 sanzioni al mese. «Vogliamo una città più pulita – commenta l’assessore alla Cura della città Davide Prandi – Il corretto conferimento dei rifiuti e l’avvio al riciclo sono un dovere che spetta a tutti noi». Prandi ricorda che entro febbraio «si concluderà la fase di preparazione dei documenti necessari per avviare il percorso di gara per la gestione dei rifiuti, in coerenza con il quadro normativo e con le tempistiche tecniche richieste per una procedura europea complessa. Il 2026 resta quindi l’orizzonte previsto per l’affidamento tramite gara pubblica. Una gara di questo tipo è un’operazione giuridica e amministrativa articolata, che deve garantire continuità del servizio, tutela dei lavoratori, sostenibilità ambientale e qualità delle prestazioni. Il nostro compito è fare in modo che sia solida e realmente vantaggiosa per la città. Siamo consapevoli dell’aumento dei costi che le famiglie stanno affrontando, in un contesto nazionale segnato dall’incremento dei costi energetici e di smaltimento. Proprio per questo lavoriamo su tre direttrici: efficienza del servizio, rafforzamento della tariffa puntuale e controllo puntuale dei costi. L’obiettivo è garantire a Reggio un servizio moderno, equo e sostenibile».
Dove saranno collocate
I dati delle fototrappole fanno riferimento a otto punti della città, dove sono state installate: quartiere stazione e Santa Croce, via Cecati, Campo di Marte, Tondo e Villaggio Foscato, per un totale di 32 telecamere attive. Le postazioni, individuate anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, sono soggette a rotazione, così da coprire l’intero territorio comunale. Nel 2026 è prevista l’installazione di 4 fototrappole aggiuntive con i fondi previsti da Atersir e di altre 4 con risorse comunali. Buoni anche i riscontri relativi al pagamento delle sanzioni da parte dei trasgressori: nel 2025 la percentuale dei verbali saldati ha superato la soglia del 64%, mentre sono in corso le pratiche per il recupero della quota restante. Per il 2026 sono già stati pagati il 90% dei 175 verbali elevati. Le sanzioni vanno dai 200 ai 400 euro, con aggiunta di una denuncia penale nei casi di abbandono di sostanze pericolose. Il recente decreto legge “Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti” ha inasprito il quadro sanzionatorio. In caso di abbandono tramite automobile la cui targa venga ripresa, può scattare la segnalazione alla Procura con un’ammenda compresa tra 1.500 e 18.000 euro. Se il gesto avviene in prossimità di fiumi, aree protette o zone già inquinate e comporta un pericolo concreto per le persone o l’ambiente, potrà essere previsto anche l’arresto, con pene da sei mesi a cinque anni e mezzo, fino a sette anni nei casi più gravi. Le pene sono aggravate per i titolari di attività commerciali e per chi gestisce rifiuti edilizi, per i quali esiste un iter dedicato. La sanzione è prevista anche qualora l’abbandono avvenga accanto a un centro di raccolta o isola ecologica: il conferimento scorretto resta una violazione. Come già per le sanzioni del codice della strada, anche le multe relative all’abbandono di rifiuti possono arrivare tramite notifica digitale attraverso la piattaforma Send per gli iscritti al servizio e per i titolari di Pec iscritte a elenchi nazionali (http://www.comune.reggioemilia.it/send). © RIPRODUZIONE RISERVATA
