Rifornivano la zona ceramica di hascisc e cocaina: tre in manette
Operazione antidroga dei carabinieri tra Scandiano e Casalgrande: dopo il sequestro di 30 chili di droga, altre sostanze trovate dai carabinieri
Scandiano Il 10 febbraio i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Castelnovo Monti avevano sequestrato a Casalgrande quasi 30 chili di droga, arrestando un 26enne nordafricano domiciliato a Scandiano. Il giovane era stato fermato dopo un tentativo di fuga in auto nel parcheggio di una ceramica: nel veicolo i militari avevano trovato 29 chili di hascisc, oltre due etti di cocaina, materiale per il confezionamento e circa 7mila euro in contanti. La successiva perquisizione nell’abitazione aveva portato al recupero di altri due etti di hascisc, facendo salire il bilancio a oltre 29,2 chili di hascisc e 203 grammi di cocaina. In quella occasione, un complice era riuscito a dileguarsi.
Pedinamenti
Quella cattura, come emerso ora, era solo il primo tassello di un’indagine più ampia. Dopo oltre un mese di pedinamenti, appostamenti e osservazioni sul campo i carabinieri hanno arrestato tre giovani e smantellato una piazza di spaccio attiva tra le province di Reggio Emilia e Modena. Si tratta di un 26enne italiano residente a Casalgrande, del marocchino di 26 anni arrestato in flagranza il 10 febbraio e di un connazionale di 27 anni domiciliato a Scandiano. L’operazione è stata condotta dai militari dell’Aliquota operativa della Compagnia di Castelnovo Monti insieme ai colleghi di Casalgrande e Castellarano, in accordo con la Procura di Reggio Emilia diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci.
Piazza di spaccio
Le indagini, avviate nei primi giorni di gennaio nel comprensorio ceramico tra Casalgrande e Sassuolo, hanno documentato spostamenti, incontri e cessioni di droga. Durante controlli mirati sulle principali arterie stradali i sospetti in più occasioni si sono dati alla fuga abbandonando carichi di stupefacente: in queste fasi sono stati recuperati oltre sei chili di droga tra hascisc e cocaina. Raccolti gli elementi ritenuti utili, l’autorità giudiziaria ha disposto arresti e sequestri in esecuzione ritardata.
Maxi sequestri
Durante l’esecuzione dei provvedimenti, tra Modena e Reggio Emilia, è stato sequestrato un ulteriore etto tra hascisc e ketamina. Gli indagati sono stati condotti nel carcere di Reggio Emilia; al 26enne già detenuto è stata notificata in cella l’ordinanza di custodia cautelare. L’indagine prosegue per individuare i canali di approvvigionamento della sostanza stupefacente ed eventuali altri complici coinvolti. Probabilmente la droga è arrivata in Italia dalla Spagna. Complessivamente, tra il maxi sequestro del 10 febbraio e le successive attività investigative, i carabinieri hanno sottratto al mercato oltre 35 chili di sostanze stupefacenti, che al minuto avrebbero fruttato somme ingenti, fino a 400mila euro. l
