Incendio alla ChemCo di Vezzano: al via il monitoraggio Arpae su aria, acque e amianto
Domato il rogo che ha distrutto il capannone della ditta. I primi rilievi di Arpae su aria e fumi sono rassicuranti, ma restano attivi i monitoraggi per diossine e amianto. Il sindaco Vescovi: «Situazione sotto controllo, attendiamo gli esiti definitivi»
Vezzano Arrivano i primi aggiornamenti riguardo al vasto incendio, che ieri pomeriggio (20 febbraio), ha colpito lo stabilimento della ditta ChemCo a Vezzano, azienda specializzata nel trattamento di prodotti chimici, resine e soluzioni per la sanificazione. Il rogo ha interessato l’intero capannone, causandone il collasso della copertura e richiedendo l’intervento immediato di diverse squadre dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e del sindaco Stefano Vescovi, che ha tempestivamente disposto il blocco della circolazione nell'area interessata.
I tecnici di Arpae, intervenuti su segnalazione dei vigili del fuoco mentre l’incendio era ancora in corso, hanno avviato fin da subito le prime verifiche ambientali. Nonostante la colonna di fumo si sviluppasse principalmente verso l’alto, sono state effettuate misure a lettura diretta nelle immediate vicinanze del sito per valutare la ricaduta di inquinanti. I primi riscontri su formaldeide, acroleina e acido cloridrico «hanno mostrato valori al di sotto dei limiti di rilevabilità, segno di una dispersione atmosferica che, nelle prime fasi, non ha evidenziato picchi critici ad altezza d'uomo», si legge nella nota.
Per un monitoraggio più approfondito, Arpae ha predisposto un piano di campionamento articolato. «Sono state utilizzate sacche per la ricerca di composti organici volatili (Cov) e installati dispositivi di campionamento passivo in cinque punti strategici intorno allo stabilimento. Inoltre, tenendo conto delle condizioni orografiche e meteorologiche della zona, sono stati posizionati due campionatori ad alto volume, a nord e a sud dell’incendio, per verificare l’eventuale presenza di diossine, furani e Pcb. Parallelamente, alcuni campioni della copertura crollata sono stati inviati al Laboratorio multisito di Reggio Emilia per escludere la presenza di amianto».
Sul fronte della tutela idrica, Arpae ha coordinato con Ireti la gestione delle acque di spegnimento, che sono state immediatamente isolate in una vasca di emergenza del depuratore di Vezzano. Nella mattinata di oggi, (21 febbraio), i controlli sono proseguiti con campionamenti cautelativi nel torrente Crostolo e con l'attivazione della Pronta disponibilità di Ausl Igiene Pubblica.
«L'incendio è sotto controllo grazie al lavoro incessante dei vigili del fuoco – ha dichiarato il sindaco Stefano Vescovi – Sebbene i primi risultati ci permettano di escludere problematiche ambientali significative nell'immediato, restano valide le precauzioni tipiche di questi eventi. Ringraziamo Arpae e tutte le autorità per la celerità dell'intervento e restiamo in attesa degli esiti definitivi sui campionamenti per garantire la massima sicurezza alla cittadinanza».
I risultati complessivi delle analisi su aria, acqua e materiali saranno resi noti non appena disponibili.
