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Addio alla carta d’identità cartacea: quando non sarà più valida e come fare per fare la Cie

Ambra Prati
Addio alla carta d’identità cartacea: quando non sarà più valida e come fare per fare la Cie

A Reggio Emilia non ce l’hanno ancora 14.805 reggiani. Dal municipio: «Presi d’assalto, per un appuntamento servono due mesi»

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Reggio Emilia Addio al caro vecchio documento dal colore pallido e dalla carta ruvida, sempre un po’ sgualcito, con fotografie spesso improbabili. L’Europa impone di mandare in pensione la carta d’identità cartacea: a partire dal 3 agosto 2026 sarà obbligatorio avere la cosiddetta Cie, acronimo di carta d’identità elettronica. Il conto alla rovescia è iniziato e i Comuni si stanno attrezzando dal punto di vista organizzativo – di mezzo ci sarà il referendum costituzionale, a complicare le cose – per far fronte alle domande, che già fioccano numerose: i tempi di attesa per un appuntamento, all’Ufficio Anagrafe di via Toschi, al momento è di due mesi.

A Reggio Emilia nello scorso anno sono state emesse 21.895 carte d’identità: 412 cartacee, 21.483 elettroniche. I numeri erano stati maggiori nell’anno precedente, il 2024, quando erano state prodotte 25.789 carte: 1.228 cartacee, 24.561 elettroniche, quest’ultima quantità in linea con quella del 2023. Il gennaio di quest’anno è partito con lo sprint: 1.512 i documenti emessi, 5 cartacei e 1.507 elettronici. Tuttavia molto resta da fare: tra residenti nel capoluogo, 139 accertamenti (persone che si sono trasferite o risultano irreperibili, per i quali occorre accertare la residenza) e iscritti all’Aire (l’anagrafe degli italiani residenti all’estero) mancano all’appello 14.805 reggiani. «Al momento per un appuntamento l’attesa è di due mesi: siamo già presi d’assalto, è iniziato un grosso flusso di richieste e ci stiamo attrezzando per poter aumentare le postazioni dell’Ufficio Anagrafe – dichiara Alberto Bevilacqua, dirigente dei Servizi ai Cittadini del Comune di Reggio – Noi speriamo in una proroga, perché è un’operazione complessa e dai numeri importanti».

Quale categoria di reggiani non ha ancora sostituito la carta d'identità?
«Non c’è una categoria precisa, è trasversale. Reggio ha iniziato a emettere le Cie nel 2017, a differenza di altri Comuni come Parma che hanno avviato sperimentazioni prima. Possiedono il cartaceo coloro che le hanno fatte nel 2017 con scadenza a fine 2027 (le carte hanno validità decennale); oppure coloro in questi anni hanno richiesto di rifare il documento con urgenza (ad esempio partire per un viaggio) e in tal caso, anziché attendere una settimana l’elettronica, si fa subito il cartaceo. La maggior parte ha l’elettronica: alla scadenza naturale la cartacea è stata sostituita».

Come funziona la sostituzione?
«C’è bisogno solo dell’appuntamento. Per gli anziani la delega non è ammessa: o vengono di persona oppure, se ci sono motivi di salute particolari, attiviamo il servizio a domicilio. Basta che un familiare venga a presentare una richiesta compilando un modulo. Tutte le indicazioni su Rete Civica».
I proventi vanno allo Stato. Questo crea da qualche problema all’ente locale?
«I costi sono dello Stato, che produce fisicamente le tessere e ci fornisce la strumentazione. Noi ci mettiamo il front office e il personale. Il costo per il cittadino è di 20 euro: 16,79 vanno allo Stato e 3,21 al Comune. Non parlerei di un problema per l’ente perché la quota fissa dello Stato c'è sempre stata, anzi le entrate comunali aumenteranno perché faremo molte più carte. La media dell’anno scorso era di 21mila; quest’anno andremo sicuramente oltre le 30mila».

Consiglia di affrettarsi? «Per rilasciare una carta elettronica (che poi arriva a casa) occorre un quarto d’ora, tra impronte digitali e inserimento dati. Quando arriverà il picco, a primavera, è chiaro che saranno possibili disagi: consiglio o di muoversi subito o di portare pazienza sulle tempistiche».
Cosa succede a chi terrà il cartaceo oltre la scadenza?
«La scadenza è perentoria: dal 4 agosto il cartaceo sarà nullo, non avrà alcun valore di legge. Tuttavia la patente di guida (che rimane un documento di identità) o il passaporto in corso di validità potranno essere usati come alternativa temporanea: chi le possiede potrà dotarsi di Cie anche a dicembre 2026. Con l’avvertenza che i minori possono non avere né patente né passaporto». l © RIPRODUZIONE RISERVATA