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Sciopero dei vigili del fuoco. I nodi: carenza di personale e automezzi

Sciopero dei vigili del fuoco. I nodi: carenza di personale e automezzi

Reggio Emilia: l’astensione nella provincia è promossa dalla Fp-Cgil dalle 16 alle 20

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Reggio Emilia Nuovo sciopero dei vigili del fuoco della provincia di Reggio Emilia. Lo ha indetto per oggi, dalle 16 alle 20, la Fp-Cgil vigili del fuoco, dopo l’astensione dello scorso 16 gennaio, «per tenere alta l’attenzione su quei temi che – scrive il sindacato – sono stati portati alla luce più e più volte, anche dal comandante Antonio Annecchini, e che invece di trovare soluzione sono peggiorati».

Quattro le richieste alla base dello sciopero. Primo: la revoca dello status di «sede disagiata» per il distaccamento di Castelnovo Monti. «Prima a Castelnovo Monti prestava servizio il 72% di vigili del fuoco stabili (maggior esperienza) e “solo” il 28% era soggetto a mobilità (meno esperienza). Con la revoca dello status di “sede Ddisagiata” la situazione si è stravolta: prestano servizio il 41% di pompieri stabili (maggior esperienza) e il 59% di soggetti a mobilità (meno esperienza)». Secondo: la carenza personale. «L’organico a Reggio Emilia prevede 71 pompieri qualificati (responsabili delle squadre di soccorso) e 148 operativi». Totale sulla carta: 219 unità. Invece sono «54 i qualificati e 127 gli operativi», quindi 181, ai quali «si devono sottrarre 7 qualificati e 4 operativi che usufruiscono di leggi speciali (104, ricongiungimenti familiari, assistenza ai figli minori a 12 anni) o sono in missione permanente e, nonostante risultino al Comando di Reggio, prestano servizio altrove». Totale reale: 170. Terzo punto dolente: i mezzi di soccorso. «L’autoscala di Reggio è andata fuori servizio ed è stata sostituita con una proveniente da Parma, anch’essa però fuori servizio dopo pochi giorni e sostituita con una proveniente da Cuneo», risultata malfunzionante. «Per sostituirla i pompieri reggiani sono stati mandati a Potenza. È urgente un’autoscala nuova. L’età media dei mezzi è di 14 anni, l’unica autoscala presente nel 2026 compirà 30 anni e potrà ricevere la targa ASI come mezzo storico (è una battuta ma pure una triste realtà). Anche l’autogru e l’APS sono troppo datate». l © RIPRODUZIONE RISERVATA