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Schianto sulla via Emilia a Calerno, i residenti e Comune in coro: «Basta incidenti, servono i tutor»

Mattia Amaduzzi
Schianto sulla via Emilia a Calerno, i residenti e Comune in coro: «Basta incidenti, servono i tutor»

L’incidente è avvenuto di notte, di fronte al ristorante “Nerocarbone”. Il sindaco Moretti giunto sul posto: «Abbiamo inviato le istruttorie ad Anas. Ora attendiamo la decisione della Prefettura»

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Sant’Ilario Un tratto di strada "maledetto" percorso solitamente a folle velocità dagli automobilisti e un gruppo di cittadini stanchi degli incidenti che si verificano di continuo. È questo il quadro della via Emilia a Calerno. Nella notte di martedì (24 febbraio), intorno alle 22, due auto si sono scontrate all’altezza del ristorante "Nerocarbone", ai confini della frazione. Un uomo di 54 anni - residente a Reggio Emilia - alla guida di una Fiat Panda, si stava immettendo sulla via Emilia, quando si è scontrato con una Dr 4.0, guidata da un uomo di 51 anni, residente a Sorbolo Mezzani (nel Parmense), che procedeva in direzione di Reggio Emilia. Da verificare se l’auto stava compiendo un sorpasso, in un tratto in cui c’è la linea continua, oltre che il limite dei 50 km/h.

L’impatto è stato violento e la carambola ha fatto terminare la Panda contro un muro di cemento armato del locale "Nerocarbone". «Circonda il dehors estivo - racconta il titolare -. Se fossimo in estate, quando si riempie di clienti, avrebbe potuto essere una strage. I danni sono ancora in fase di quantificazione, ma parliamo di migliaia di euro». Pare che, per fortuna, non ci siano feriti, soltanto tanto spavento e danni, dato che la Dr è andata a sbattere contro un palo della luce. Il titolare del ristorante e i residenti della zona sono preoccupati per la sicurezza stradale in quel tratto di via Emilia: «Abito qui da 16 anni, e ho visto accadere troppi incidenti. Abbiamo fatto diverse segnalazioni al Comune, chiedendo che vengano installati dissuasori, segnali luminosi che invitino a rallentare, oppure un tutor. Lo abbiamo ribadito al sindaco stesso, accorso sul luogo dell’incidente, il quale ci ha ribadito che anche loro attendono risposte».

Interpellato dalla Gazzetta di Reggio, il primo cittadino di Sant’Ilario, Marcello Moretti, ha confermato che il Comune ha già inoltrato da tempo la richiesta per i dispositivi di controllo del traffico. «A novembre dell’anno scorso, abbiamo fatto le nostre istruttorie - racconta - che sono state inviate ad Anas. Una volta analizzate, vengono a loro volta inviate in Prefettura, per l’autorizzazione definitiva per la posa di questi dispositivi. Quindi il nostro l’abbiamo fatto, perciò non possiamo che attendere con fiducia l’okay definitivo». Moretti ha spiegato come l’amministrazione comunale sia ben consapevole della pericolosità «di alcuni tratti stradali del nostro territorio. Se servono dati integrativi all’istruttoria presentata, allora li forniremo. Anche se abbiamo a che fare con un ministro dei Trasporti (Matteo Salvini, ndr), che è famoso per la sua lotta ai dissuasori. Noi però, come amministrazione, dobbiamo tenere conto della volontà dei nostri cittadini. Perciò, quello che potevamo fare lo abbiamo fatto. Quindi attendiamo con impazienza, ma con fiducia al tempo stesso, l’esito delle istruttorie». l© RIPRODUZIONE RISERVATA