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Cinema in crisi? Non a Cavriago: arrivano i soldi dal Ministero per terza sala del paese

Cinema in crisi? Non a Cavriago: arrivano i soldi dal Ministero per terza sala del paese

Il progetto della Cooperativa Novecento si è aggiudicata il finanziamento: la Sala Blu del Novecento sarà in via della Repubblica

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Cavriago Mentre in tutta Italia le sale cinematografiche fanno i conti con chiusure e ridimensionamenti, Cavriago va in controtendenza e rilancia. Il Multisala Novecento guarda al futuro con l’ipotesi concreta di una terza sala, scommettendo sul cinema come presidio culturale e luogo di comunità, in un momento in cui il settore fatica a reggere l’urto dei cambiamenti. L’annuncio arriva da Vincenzo Delmonte, amministratore delegato della Cooperativa Novecento, insieme con la sindaca di Cavriago Francesca Bedogni: «Il Ministero della Cultura ha emesso il decreto che approva l’erogazione di contribuiti per sei cinema italiani: Multisala Novecento è uno di questi». Su un progetto complessivo da 2 milioni e 900mila euro, sono stati chiesti 1 milione e 740mila euro, importo che il ministero ha deciso di erogare per far nascere una nuova sala: Multisala Novecento Sala Blu.


Dove
L’area dove dovrebbe sorgere esiste già: è stata acquistata dalla Cooperativa nel  settembre 2023 e si trova in via Repubblica 20, a poche decine di metri dal Multisala e a due passi dal centro cultura Multiplo e dal parcheggio adiacente. Anche il progetto è già stato pensato nei dettagli per «una sala cinematografica dotata di tutti i più moderni comfort – prosegue Delmonte - con 88 poltrone reclinabili disposte a gradoni, con un impianto sonoro di ultima generazione (Atmos), pannelli fotovoltaici sul tetto per consumi energetici azzerati». Ma non è tutto. Al piano terra, è prevista anche una sala polivalente per ospitare attività culturali sul tema della cinematografia e dell’audiovisivo in collaborazione con il Multiplo e il Comune di Cavriago; questo spazio potrà essere dato in affitto per convention e meeting aziendali, pause pranzo con buffet e feste di compleanno.

I costi
«Il contributo ministeriale a fondo perduto è pari al 60% del costo del progetto totale – precisa Delmonte -. Per il resto dell’importo, in questi giorni, ci stiamo muovendo con le banche per un mutuo di 580.000 euro a carico della Cooperativa Novecento per coprire il 20% del progetto; per la parte restante parteciperemo ad un bando regionale di prossima emissione sul quale contiamo molto poiché la Regione Emilia Romagna anche in passato si è dimostrata attenta e sensibile nei confronti della nostra realtà. Al fianco della Cooperativa in questo importante investimento ci sarà anche il Comune di Cavriago che ha accompagnato il percorso e che intende proseguire il suo impegno in ambito culturale, educativo e sociale». Il progetto, che passerà dall’assemblea dei soci della Cooperativa Novecento a marzo, è molto ambizioso ed è nato dopo un’attenta analisi della situazione dei cinema.

Il contesto

«A Reggio sono state chiuse due sale negli ultimi anni: il Jolly a Cella e il Cristallo in centro città. Questo ha determinato un impoverimento complessivo dell’offerta di film, quasi sempre di film con un valore culturale più elevato. Il nostro bacino di spettatori è per oltre il 60/70% formato da persone provenienti dal capoluogo; la terza sala garantirebbe un significativo incremento dell’offerta culturale per loro e per tutti i cittadini della Val d’Enza. Siamo fiduciosi: a giugno 2026 contiamo di iniziare i lavori e, dopo un anno, di regalare ai nostri spettatori la Sala Blu». Francesca Bedogni, sindaca di Cavriago, afferma: «Sono profondamente grata a Vincenzo Delmonte e a tutti i volontari e le volontarie della Cooperativa per il lavoro di tutti questi anni, perché i risultati importanti non sono mai frutto di improvvisazione: arrivano grazie ad un territorio che sa elaborare una visione e costruire le condizioni per trasformarla in realtà. Il nostro sistema di servizi educativi, sociali e culturali è un’eccellenza riconosciuta perché è patrimonio condiviso con i cittadini, il mondo produttivo, il terzo settore e le istituzioni».