Gazzetta di Reggio

Reggio

Zona stazione

Emergenza cantine occupate: in un condominio di via Ceva per scassinarne una danneggiano il muro

Emergenza cantine occupate: in un condominio di via Ceva per scassinarne una danneggiano il muro

Reggio Emilia: un continuo di violazioni in zona stazione da parte di tossicodipendenti e sbandati per trovare rifugio. La proprietaria: «E’ la terza volta»

2 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Immaginatevi di aver terminato un lungo turno al lavoro, di tornare a casa, e scoprire che qualcuno ha scassinato la porta della vostra cantina, rompendo anche il muro, mettendo tutto a soqquadro. È quanto accaduto ieri ad una residente di un condominio di via Umberto Ceva, una traversa di via Eritrea, in piena zona stazione.

«Secondo me è successo di notte – racconta – . Perché ieri, la padrona dell’appartamento vicino, mi ha avvisato: “Guarda che c’è la cantina aperta”. Io però non ci ho fatto caso. Quando sono rientrata dopo il turno al lavoro, sono andata a controllare, e ho trovato la porta rotta e aperta, e tutti i vestiti a terra. Un disastro. Per fortuna non hanno preso le biciclette». La residente spiega che non ha fatto ancora un inventario per capire se qualcosa sia stato portato via o meno, ma i danni sono comunque ingenti: «Ho chiamato un muratore, perché nello scardinare la porta hanno rotto anche il muro. E quindi bisogna sistemarlo, prima di poter rimettere a posto la porta. Non posso lasciarla aperta, altrimenti c’è il rischio che ci entrino di nuovo dentro».

Non è la prima volta che quel condominio viene preso di mira da senzatetto o tossicodipendenti che tentano di occupare le cantine o i garage per trovare un riparo o per rubare indumenti o oggetti da rivendere, o per consumare alcol. «È la terza volta che mi entrano in cantina – spiega la residente – . Nelle altre occasioni mi hanno tagliato il lucchetto, e sono entrati per consumare alcolici. Ho trovato dentro delle bottiglie ed io non bevo». La residente ha fatto sapere di essersi rivolta alla polizia di Stato, ma che non ha ancora deciso se fare denuncia o no. Si tratta dunque dell’ennesimo episodio di degrado della zona stazione, una zona in cui i residenti chiedono a gran voce interventi strutturali per la messa in sicurezza dell’area. Altrimenti, il rischio è che le cantine o i garage di via Eritrea e dintorni continuino a essere considerate “terra di nessuno”, rifugi improvvisati per chi vive ai margini, a spese della serenità dei cittadini.  M.A. © RIPRODUZIONE RISERVATA