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Reggio Emilia celebra l’8 marzo: un mese di eventi tra diritti, cultura e parità

Reggio Emilia celebra l’8 marzo: un mese di eventi tra diritti, cultura e parità

Spettacoli, mostre e incontri: il Comune presenta il palinsesto per la Giornata internazionale della donna. Al centro del dibattito i diritti, l'educazione al consenso e la lotta contro ogni forma di discriminazione

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Reggio Emilia La città si appresta a celebrare la Giornata internazionale della donna con un palinsesto articolato che trasforma l’8 marzo in un intero mese di impegno civile, cultura e riflessione. La rassegna, promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con numerose realtà del territorio, non si limita alla celebrazione delle conquiste passate, ma punta a evidenziare le disparità che ancora persistono nei luoghi di lavoro, nelle istituzioni e nelle relazioni quotidiane. Come sottolineato dall’assessora Annalisa Rabitti, «la partecipazione femminile alla vita pubblica è una condizione essenziale per la qualità della democrazia: una società è più forte quando valorizza le competenze delle donne, arricchendo i processi decisionali e abbattendo le barriere culturali».

Il fulcro istituzionale delle celebrazioni è rappresentato dalla 17ª edizione del Premio "Reggiane per esempio", previsto per lunedì 9 marzo in Sala del Tricolore. Quest’anno il riconoscimento è dedicato alle professioniste che si sono distinte nell'ambito della Giustizia, tra avvocate, magistrate e appartenenti alle forze dell'ordine, figure capaci di offrire modelli di ruolo positivi per le giovani generazioni. Ospite d’onore della cerimonia sarà Cathy La Torre, avvocata e attivista di rilievo europeo per i diritti antidiscriminatori, che tornerà protagonista il 17 marzo al Teatro Cavallerizza con lo spettacolo "Il peso del silenzio", un’analisi profonda sulla violenza di genere come fenomeno sistemico.

La cultura e l’arte diventano strumenti per scardinare stereotipi e promuovere l’autoconsapevolezza. Ne è un esempio la campagna di manifesti urbani “Not her/Lei non è questo” dell’artista Elena Bellantoni, che utilizza il linguaggio pubblicitario per denunciare il sessismo. Anche il teatro offre spunti di grande rilievo: oltre al monologo della La Torre, il cartellone include "Scienziate visionarie", dedicato alle donne che hanno segnato la storia della scienza e della sostenibilità, e "Orlando" di Virginia Woolf al Teatro Ariosto, un classico del femminismo che indaga la libertà individuale e l’identità di genere attraverso i secoli.

Il programma si estende con iniziative che toccano ogni fascia d’età e ogni quartiere. Le biblioteche comunali ospitano mostre fotografiche come "Io non scendo", dedicata all'emancipazione femminile, e laboratori per l’infanzia finalizzati a superare i pregiudizi di genere sin dai primi anni di vita. Non mancano momenti di attivismo e socialità, come la biciclettata promossa da Fiab-Tuttinbici e Nondasola o l'assemblea pubblica sul tema "corpi, consenso e potere", volta a ribadire il valore del rispetto e dell’autonomia economica come fondamenta di una vita libera.

La rassegna prosegue fino ad aprile con incontri di alto profilo scientifico e geopolitico. Tra gli appuntamenti più attesi, l’incontro con Pegah Moshir Pour sul potere della parola come resistenza e la lectio della statistica Linda Laura Sabbadini sui numeri che raccontano la storia di genere nel nostro Paese. Questo fitto calendario dimostra come per Reggio Emilia la parità non sia un concetto astratto da celebrare una volta l'anno, ma una realtà da costruire quotidianamente attraverso l'educazione, la rappresentanza e il contrasto a ogni forma di violenza invisibile.