Ambiente e fauna, nel 2025 oltre 6mila controlli dei Carabinieri forestali: 150 reati e 80 denunce
Oltre 6.000 accertamenti nei territori tra Reggio Emilia e Modena
Reggio Emilia Oltre 6.000 accertamenti, circa 150 reati contestati, più di 80 persone denunciate e oltre 170 illeciti amministrativi sanzionati per un totale di più di 130 mila euro. Sono i numeri dell’attività svolta nel 2025 dai Carabinieri forestali nel territorio reggiano, che fotografano l’impegno quotidiano nella tutela dell’ambiente e della fauna.
Il Gruppo Carabinieri Forestale di Modena e Reggio Emilia, attraverso i Nuclei dipendenti, ha inoltre promosso incontri con gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado per raccontare l’importanza della conservazione della flora e della fauna selvatica, rinnovando l’attenzione alla tutela della biodiversità, alla salvaguardia degli habitat naturali e al contrasto dei reati contro gli animali selvatici. Un impegno che le donne e gli uomini della specialità forestale dell’Arma portano avanti ogni giorno attraverso attività di controllo del territorio, prevenzione e repressione del bracconaggio e vigilanza venatoria, in applicazione della normativa nazionale e internazionale a tutela dell’ambiente.
Nel corso del 2025 gli otto Nuclei Carabinieri Forestale presenti sul territorio reggiano hanno effettuato oltre 6.000 controlli, soprattutto nei settori della tutela del territorio, della fauna e della gestione dei rifiuti. Non sono mancate le attività dedicate alla protezione di boschi e foreste, alla prevenzione degli incendi boschivi e di vegetazione, alla sorveglianza delle aree protette e agli altri ambiti ambientali che caratterizzano la specialità forestale dell’Arma.
Il bilancio dell’anno si è chiuso con circa 150 reati contestati e oltre 80 persone denunciate all’autorità giudiziaria. Le violazioni accertate hanno riguardato soprattutto il settore dei rifiuti e degli inquinamenti, immediatamente seguito da quello della tutela degli animali. In questo ambito rientrano sia gli illeciti contro gli animali da affezione, sia quelli legati alla gestione degli animali da reddito, oltre alle violazioni che coinvolgono la fauna selvatica in relazione all’attività venatoria.
Proprio il settore della tutela della fauna registra anche il numero più elevato di sanzioni amministrative, pari a circa un quarto del totale. Nel complesso, nella provincia reggiana sono stati contestati oltre 170 illeciti amministrativi, con sanzioni per oltre 130 mila euro.
Un’importante attività di vigilanza è stata svolta anche dal Reparto Carabinieri Parco nazionale Appennino Tosco-Emiliano, che nel 2025 ha contestato 11 violazioni amministrative relative a tagli boschivi realizzati all’interno dell’area protetta, per un importo complessivo di oltre 16.000 euro. Con l’Unità cinofila antiveleno sono stati inoltre effettuati 26 sopralluoghi a supporto di altri reparti per la ricerca di esche avvelenate, un fenomeno purtroppo in crescita.
Significativa anche l’attività del Nucleo Carabinieri CITES, competente per le province di Reggio Emilia, Modena, Parma e Piacenza. Nel 2025 il reparto ha emesso circa 800 certificati di esportazione e riesportazione relativi a specie tutelate dalla Convenzione di Washington, permettendo a decine di aziende del territorio di effettuare scambi commerciali con partner stranieri nel pieno rispetto delle norme.
Nello stesso periodo sono stati effettuati circa 180 controlli, con un incremento del 70% rispetto al 2024. Gli accertamenti hanno portato alla scoperta di numerosi illeciti, sanzionati con multe per circa 23.000 euro.
Le statistiche evidenziano il crescente impegno dei Carabinieri forestali nella salvaguardia del patrimonio naturale, affiancato da attività di informazione e divulgazione rivolte alla cittadinanza e alle scuole, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della tutela dell’ambiente e della biodiversità.
