Poliziotta salva una vicina che voleva lanciarsi dal balcone: premiata alla Camera
Reggio Emilia: il coraggio di Alessia Cioffi che dal settimo piano ha parlato alla donna fino a convincerla a desistere
Reggio Emilia L’agente della Questura di Reggio Emilia Alessia Cioffi, sindacalista del Siap, è stata premiata alla Camera dei deputati per un gesto in cui ha unito empatia, tempestività e grande attenzione al prossimo, facendo la differenza nelle vite altrui. Lunedì, alla Sala della Regina della Camera, a Roma, Alessia è stata premiata durante la quarta edizione di "Donne Coraggiose", un evento della Rete Civica delle Donne che celebra la cultura dell'esempio e il senso del dovere. Ha ricevuto il riconoscimento dal vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, e successivamente ha incontrato il Capo della Polizia, Vittorio Pisani accompagnata dal Questore di Reggio Emilia Carmine Soriente.
La cerimonia, arricchita dalla presentazione del volume “Le invincibili”, ha voluto rendere omaggio a sedici donne che hanno saputo farsi ponte e scudo per gli altri. La motivazione del premio per Alessia richiama l’umanità dimostrata in un intervento delicatissimo nel quale, libera dal servizio, è riuscita a salvare una donna che stava per compiere un gesto estremo su un cornicione, restando accanto al suo dolore per oltre mezz’ora e costruendo fiducia quando ogni speranza pareva svanita. Ha partecipato a quest’occasione una delegazione del Siap Emilia Romagna e una delegazione di Reggio Emilia, città dove Alessia presta servizio, insieme al segretario nazionale Vincenzo Annunziata. «Lo abbiamo fatto per condividere un orgoglio che sentiamo come famiglia prima ancora che come organizzazione, poiché questo premio non appartiene soltanto ad Alessia, ma parla dei valori che ogni giorno animano il nostro servizio e il nostro impegno sindacale nel segno della solidarietà e della vicinanza ai cittadini», spiegano il segretario provinciale Siap Aldo Aragiusto e il segretario regionale Siap Giovanni Punzo. «Ero fuori dal servizio quel giorno, stavo passeggiando nei paraggi del palazzo dove abito e ho sentito delle urla- racconta la sindacalista Alessia Cioffo -. Affacciandomi, mi sono accorta che provenivano dai residenti che guardavano l’ottavo piano, dove una donna era appesa alla balaustra del balcone. Io sono subito salita al settimo piano, dal vicino del piano sottostante, mi sono affacciata al balcone sotto il suo e ho iniziato a parlarle, ho cercato il contatto comunicando con lei e l’ho fatta sfogare. In tutto ciò non l’ho mai obbligata a scendere dal balcone né a parlarmi, la lasciavo esprimere. È emersa una depressione frutto di grave solitudine. Lei si è fidata di me, le ho promesso che non sarebbe rimasta sola e in seguito le sono stata vicina. Poi è scesa dalla balaustra, mi ha aperto la porta, l’ho presa tra le braccia e sono intervenuti i soccorsi e i colleghi delle Volanti». l
