Le priorità della polizia locale: «Lotta all’alta velocità e più sicurezza»
I primi otto mesi di comando del Corpo unionale di Luca Travaglioli
Albinea Lotta all’alta velocità, in particolare nei centri abitati, con occhio vigile ad assicurazioni e revisioni assenti (fenomeno in crescita), ma anche impegno sempre maggiore nel contrasto ai reati predatori (furti, in particolare nelle abitazioni), puntando sul controllo di vicinato. Poi l’arrivo nel Corpo di nuovi operatori e di telecamere sul territorio. C’è tanto nelle parole del comandante capo Luca Travaglioli, dal primo luglio 2025 alla guida del corpo dell’Unione Colline matildiche.
La sua attività di agente di polizia locale, quando ancora si chiamava municipale, è iniziata nel 1995 ad Albinea dove è stato comandante dal 2004 al 2009, diventando poi vice, con la nascita dell’Unione Colline matildiche.
Comandante se dovesse fare un bilancio di questi suoi primi otto mesi...?
«Lo ritengo soddisfacente per l’impegno profuso da tutto il Comando per il raggiungimento degli obiettivi richiesti dall’Amministrazione e per la risposta data alle varie richieste del territorio. Sottolineo anche la buona sinergia tra il nostro Comando di polizia locale, la componente politica, i vari servizi e uffici sia in Unione che nei Comuni (Albinea, Quattro Castella, Vezzano) e le stazioni carabinieri».
L’ultima emergenza sul territorio: l’incendio alla ChemCo di Vezzano il 20 febbraio scorso. Come siete intervenuti e cosa può dirci sulla situazione attuale?
«Come polizia locale siamo intervenuti quasi nell’immediatezza. La situazione ha rappresentato una criticità per i vari aspetti che ha assunto progressivamente l’incendio. La nostra attività si è subito focalizzata sulla gestione e controllo della viabilità. È stato necessario interdire la viabilità circostante alla ditta che si trova a ridosso della strada provinciale 11, dando, inoltre informazioni alle persone che stavano tornano alle proprie abitazioni. La nostra presenza sul posto è stata garantita fino alle 2 del giorno seguente. Sulla vicenda sono ancora in corso accertamenti in merito alle cause e sono stati effettuati controlli delle autorità sanitarie competenti (Usl e Arpa), mentre il Comune di Vezzano ha emesso diverse ordinanze relativamente alla non fruizione del fabbricato e di alcune aree circostanti che potrebbero essere interessate da pericoli dovuti a eventuali distacchi delle pareti perimetrali, all’adozione di misure immediate per impedire la dispersione di eventuali fibre di amianto e polveri e alla bonifica di un serbatoio gpl nell’area cortiliva del capannone. Con il dissequestro del capannone il proprietario potrà procedere ora a tutte le operazioni e le attività del caso».
Lei succede a Lazzaro Fontana, in pensione dopo quasi 41 anni di servizio. Il suo comando è sul solco della continuità?
«L’eredità lasciata dal Comandante Fontana è sicuramente tutt’oggi importante. Un lavoro il suo che in buona parte ho condiviso essendo stato il suo vicecomandante, salvo 3 anni circa dal 2015 a fine 2017, ove ho assunto il comando per trasferimento dello stesso Fontana nel Comune di Monterosso (SP). Novità particolari al momento non c’è ne sono. Nel corso dell’anno sono previste alcune assunzioni in organico».
Quali le vostre priorità?
«Molteplici, anche perché sono aumentate le competenze della polizia locale. La sicurezza stradale, il controllo del territorio e il rispetto dell’ambiente tra le prime. Da sottolineare anche l’impegno per il presidio e controllo delle svariate manifestazioni sul nostro territorio. Non per ultimo in ordine d’importanza il presidio costante che viene garantito nei plessi scolastici».
Parliamo di sicurezza stradale...
«La priorità è il controllo della velocità soprattutto nei centri abitati e nei tratti di strada ritenuti più a rischio. Molta attenzione c’è sul controllo dei veicoli che circolano sprovvisti di revisione o assicurazione r.c.a. fenomeno che abbiamo riscontrato in crescita negli ultimi anni».
Parlando di reati predatori quali azioni potete mettere in campo per contrastarli?
«Come noto nell’ambito della sicurezza urbana i Comuni così come la polizia locale hanno assunto un ruolo di particolare importanza. Come polizia locale siamo presenti sul territorio attraverso servizi di pattugliamento nelle varie zone e aree residenziali del territorio e ci avvaliamo anche di un sistema di videosorveglianza che abbiamo in gestione da diverso tempo nella nostra Centrale radio operativa che monitora il territorio attraverso 130 circa telecamere di videosorveglianza e controllo targhe. Inoltre, sia il Comune di Quattro Castella che, di recente, quello di Albinea hanno aderito al protocollo di intesa della Prefettura sul “Controllo di vicinato”. Come polizia locale siamo coinvolti a partecipare attivamente sia alla realizzazione che alla gestione, condividendole con carabinieri, autorità locali e cittadinanza».
E Vezzano?
«Al momento non ha aderito al progetto di “Controllo di Vicinato”. Era stata valutata tale possibilità nel 2019/2020 ma non era stata condivisa dalla cittadinanza. Non si esclude che nel prossimo futuro si potrà darvi seguito».
Sarà potenziata anche la videosorveglianza? In che misura?
«La videosorveglianza è una risorsa molto importante ed efficace sia in termini di prevenzione di eventuali illeciti che in fase di indagine, sia nell’ambito amministrativo che penale. È intenzione dell’Unione Colline Matildiche ampliarla. Ci sono progetti in via di definizione e altri in attesa dell’uscita di bandi ministeriali per i finanziamenti». l
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