Appello dei genitori di Poviglio al provveditore: «Tempo pieno a tutti»
Tante richieste alle elementari Pascoli: «Si ricorrerà al sorteggio»
Poviglio Trentasette famiglie chiedono l’attivazione di una seconda classe a tempo pieno alla scuola primaria “Giovanni Pascoli” di Poviglio. In caso contrario, spiegano, martedì potrebbe scattare un sorteggio tra gli alunni iscritti, con alcuni bambini che sarebbero esclusi da questo servizio.
La richiesta è stata inviata nei giorni scorsi al provveditorato con una lettera firmata dai genitori e sostenuta anche dal Comune di Poviglio.
Per il prossimo anno scolastico alla primaria risultano 59 iscrizioni: 37 famiglie hanno chiesto il tempo pieno e 22 il tempo corto.
«Ormai in famiglia lavorano mamma e papà – dice un genitore – e rispetto al passato questa tendenza riguarda sempre di più anche le famiglie straniere. Per questo la richiesta del servizio è in costante crescita».
Secondo l’organizzazione attuale dell’istituto verranno formate tre classi, ma solo una sarà a tempo pieno con 24 posti disponibili. Questo significa che 13 bambini tra quelli che hanno chiesto il tempo pieno non potranno accedervi e verranno inseriti nelle classi a tempo corto.
«Abbiamo chiesto l’attivazione di una seconda classe a tempo pieno perché nella maggior parte dei casi entrambi i genitori lavorano – spiegano alcune madri –. Non chiediamo una classe in più, ma una diversa distribuzione degli orari nelle tre classi che verranno comunque formate».
I genitori si sono rivolti anche al Comune. L’amministrazione si è detta disponibile a garantire gli spazi necessari, tra scuola e mensa.
Secondo quanto riferito dalle famiglie alla Gazzetta, la dirigenza scolastica ha spiegato in una riunione tenutasi ieri mattina che l’organizzazione delle classi segue criteri stabiliti dall’istituto e che negli anni passati non si erano verificati esuberi di richieste.
Tra i criteri indicati per l’accesso al tempo pieno ci sono la residenza a Poviglio e la presenza di fratelli già iscritti alla scuola. Il fatto che entrambi i genitori lavorino è considerato tra gli ultimi criteri. Se le richieste resteranno superiori ai posti disponibili, martedì sarà effettuato un sorteggio tra i bambini che risultano a pari condizioni. «Ci sembra una soluzione ingiusta – dicono alcuni genitori –. Il tempo pieno finisce alle 15.45, mentre il tempo corto termina alle 13.15. Per molte famiglie significherebbe organizzarsi con baby sitter o parenti».
Le famiglie chiedono quindi un intervento del provveditorato: «Chiediamo di venire incontro alle esigenze delle famiglie». La Gazzetta ha contattato l’ufficio del provveditore, che non ha rilasciato dichiarazioni perché «sono ancora in corso le valutazioni con la scuola».
La vicenda di Poviglio assume un interesse che va ben oltre il singolo caso, perché anche in altri comuni si registra un aumento della richiesta di tempo pieno.
«In molti casi - conclude un papà - sono i nonni a farsi carico della gestione dei bambini all’uscita da scuola, ma con l’età pensionabile che si allunga e l’età sempre più avanzata in cui si fanno i figli, questa forma di welfare familiare non è sempre disponibile». l
