La città si mobilità per la giornata della donna. Oggi pomeriggio il corteo di Non una di meno
Biblioteche, cinema, teatri e scuole impegnate in eventi e spettacoli di sensibilizzazione
Reggio Emilia Il 2026 è il decimo anno dello sciopero femminista e transfemminista, lanciato per la prima volta da Non una di meno a livello mondiale nel 2017.
«È una ricorrenza importante – scrivono dal movimento – perché segna la longevità di un approccio politico e combattivo alla giornata internazionale della donna, dopo che per anni essa aveva assunto l’aspetto di una ricorrenza svuotata di significato politico».
A Reggio quest’anno le iniziative del “Lotto Marzo” vengono organizzate dall’assemblea per una città transfemminista, di cui fanno parte, ad oggi, tantissime realtà femministe e transfemministe. Quest’anno la mobilitazione durerà due giorni, oggi e domani.
«La mobilitazione ci vedrà occupare uno spazio di piazza Martiri del 7 luglio con una grande tenda sotto la quale prenderanno vita assemblee, lezioni e laboratori, e dalla quale partirà il grande corteo di domenica 8» spiega il movimento attraverso una nota. Oggi si comincerà alle 10.30 con un’assemblea pubblica dal titolo “Corpi, consenso, potere. La sessualità come dispositivo attraverso cui il potere si organizza”, una discussione intorno a files Epstein, Ddl Bongiorno, pornografia e sessuoaffettività nelle scuole a partire dal pensiero che nasce dall’esperienza di Nondasola. Dalle 14.30 inizieranno i laboratori per la preparazione del materiale per il corteo: cartelloni, trucco per tutti e tutte e socialità. Alle 15.30 seguiranno una serie di interventi in piazza e alle 16.30 inizierà il corteo. Domani invece, si entra nel vivo dello sciopero transfemminista, con azioni, presidi e movimenti in città. Alle 11 sarà possibile ascoltare voci e testimonianze di lavoratrici e studentesse e alle 12 si terrà una lezione in piazza sul tema dell’educazione sessuoaffettiva all’interno delle scuole
Ma gli appuntamenti, gli spettacoli, gli eventi culturali e le mobilitazioni per la giornata internazionale della donna non si esauriscono qui. Domani alle 10, in Sala del Tricolore, sarà conferito il premio “Reggiane per esempio”: in questa 17esima edizione, saranno premiate le donne di “straordinaria normalità” che si sono distinte nei diversi ambiti della giustizia. Ospite d’onore della cerimonia sarà Cathy La Torre, avvocata e attivista specializzata nei temi dell’equità, dell’inclusione e del diritto antidiscriminatorio, con particolare riferimento alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.
Per tutto il mese, alla biblioteca Panizzi sarà inoltre allestita una vetrina tematica, in versione fisica e online, dedicata alle donne tra cultura, storia e società e un focus su Grazia Deledda, prima donna italiana a vincere il Premio Nobel nel 1926. La scuola “8 marzo” organizzerà poi un ciclo di appuntamenti dal titolo “Donna non solo l’8 marzo”. Il primo sarà martedì con una narrazione per i bambini e le bambine della scuola, dedicata a una donna “fuori dal comune. Anche I Teatri di Reggio Emilia propongono due appuntamenti: il 10 e l’11 marzo al teatro Ariosto alle ore 20. 30 va in scena “Orlando”, tratto dal romanzo omonimo di Virginia Woolf e con Anna Della Rosa in scena e la regia di Andrea De Rosa. Un intreccio tra la vita di Woolf e le sue opere, che affronta il tema dell’identità di genere – la/il protagonista del romanzo, Orlando, è un poeta che attraversa diversi secoli della storia del mondo, vivendo come uomo e come donna –, del ruolo sociale, della libertà individuale. l
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