Gazzetta di Reggio

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Notte di tensione

Vuole buttarsi dall’ottavo piano: 26enne salvato dai carabinieri

Vuole buttarsi dall’ottavo piano: 26enne salvato dai carabinieri

Fondamentale l’intervento del mediatore dell’Arma. Il Sim: «Figura chiave che deve essere riconosciuta»

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Reggio Emilia Notte ad alta tensione in via Turri, il 6 marzo, dove è stata evitata una tragedia. Un giovane di 26 anni minacciava di buttarsi dall’ottavo piano ed è stato salvato dai carabinieri, intervenuti con successo grazie alle competenze del negoziatore dell’Arma, il luogotenente Antonello Sias, in collegamento con il comandante del Norm il capitano Gloria Salvati, presente sul posto. Con l’Arma in via Turri anche vigili del fuoco e operatori del 118 pronti a intervenire in caso di necessità.

L’arrivo dei soccorritori è avvenuto alle 4.40 circa quando è scattato l’allarme per un giovane di 26 anni che minacciava di gettarsi nel vuoto da una finestra dell’ottavo piano di un condominio. La situazione è apparsa subito critica: il giovane, in forte stato di agitazione, proferiva frasi sconnesse e appariva del tutto sordo ai primi tentativi di approccio dei soccorritori. Data la delicatezza dello scenario, spiegano dal comando provinciale dei carabinieri, è stato immediatamente attivato il protocollo per la gestione delle crisi.

Il luogotenente Sias (in forza al nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Regigo) specializzato in negoziazione, pur trovandosi a distanza, è rimasto in costante contatto telefonico con il comandante Salvati, giunta sul posto in abiti civili per non allarmare il ragazzo. Seguendo passo dopo passo le indicazioni tecniche fornite dal negoziatore via telefono, Salvati è riuscita a instaurare un canale comunicativo con il potenziale suicida, parlandogli da una finestra adiacente.

Attraverso una complessa attività di mediazione psicologica durata ore, l’ufficiale è riuscita a conquistare la fiducia del 26enne, convincendolo progressivamente a desistere dal proprio intento e a rientrare nell’appartamento.

Ma non è finita qui. Una volta all’interno, il giovane ha avuto un improvviso scatto d'ira, tentando nuovamente di buttarsi. I militari presenti sono intervenuti con prontezza e lo hanno bloccato e messo in sicurezza. Dopo essere stato calmato, il ragazzo è stato accompagnato al piano terra e affidato al personale del 118 che lo ha trasportato all’ospedale per le cure del caso.

Il Sim, sindacato dei carabinieri

 «E’ importante sottolineare la professionalità di tutti i colleghi della compagnia di Reggio Emilia, della Sezione radiomobile e della Stazione di Corso Cairoli che, insieme ai vigili del fuoco e al personale sanitario del 118, hanno operato con un altissimo livello di competenza in un contesto di estrema tensione _ interviene in merito a questo delicato intervento il segretario nazionale del Sim Carabinieri, Antonio Pirisi _. La freddezza e la capacità di gestione dello stress dimostrate sul campo hanno permesso di evitare una tragedia, restituendo alla vita un giovane in un momento di profonda fragilità.  In particolare quanto successo evidenzia l’importanza vitale del ruolo del Negoziatore. Sottolineo l'eccezionale lavoro svolto dal luogotenente Sias, già noto nel territorio per aver risolto brillantemente altre situazioni critiche. È stata proprio la competenza tecnica del Luogotenente Sias a guidare l’approccio dell’ufficiale sul posto, fornendo in tempo reale le modalità comunicative e i protocolli psicologici da adottare. Ciò ha permesso al capitano Salvati di instaurare quel canale di fiducia necessario a far desistere il giovane dal suo intento. Questa “regia” a distanza, unita al coraggio operativo dei militari che hanno poi fisicamente bloccato il ragazzo durante un improvviso scatto d’ira, rappresenta l’essenza stessa della nostra missione: preparazione, coordinamento e umanità».

Il Sim Carabinieri sta svolgendo i dovuti interventi affinché alla «figura chiave del negoziatore sia riconosciuta la giusta indennità economica».