Lo stalker seriale ha il braccialetto elettronico, ma la vittima denuncia: «L’ho visto uscire dal bar vicino a casa mia: ho paura»
Novellara: sono tre le donne che lo hanno denunciato e ora il 56enne è gravato da misure che dovrebbero tenerlo lontano. «Non bastano: è recidivo e pericoloso»
Novellara A seguito delle misure restrittive che lo hanno colpito nel giro di qualche settimana il molestatore seriale 56enne di Novellara è obbligato a indossare tre braccialetti elettronici e gli è proibito di avvicinare tre donne oggetto delle sue attenzioni ossessive: una madre con figlia minorenne prese di mira in passato e l’attuale vittima, una esercente che lavora in un negozio del paese. Tuttavia madre e figlia minorenne, che già avevano denunciato qualche giorno fa la situazione drammatica in cui vivono per lo stato in libertà dell’uomo che le costringe a una vita angosciosa senza più libertà di muoversi serenamente, riferiscono di averlo visto girare per il paese violando le distanze.
«Venerdì mattina – spiega la mamma vittima degli atti persecutori dell’uomo – mi trovavo incolonnata in auto senza via di fuga, quando ho visto il molestatore uscire da un bar vicino a casa mia, in spregio al divieto di avvicinamento alla nostra residenza. Appena mi ha riconosciuta, si è indirizzato verso di me con fare minaccioso. Il mio dispositivo associato al suo braccialetto ha cominciato a suonare all’impazzata. Una situazione di stress estremo, a cui ogni volta non si è abbastanza preparati, ma ho avuto il sangue freddo di chiamare subito il numero di emergenza 112. Poi sono riuscita a ripartire e nel frattempo mi hanno chiamato i carabinieri dicendo che dalle loro segnalazioni col localizzatore Gps lo stalker risultava in tutt'altra zona: come già accaduto in passato, il braccialetto non stava funzionando bene».
Ma c’è di più: «Il bar dove si trovava lo stalker dista solo pochi metri dal negozio dove lavora la donna presa di mira in questo momento» spiega la mamma. Dopo la denuncia della negoziante 30enne, oggetto di appostamenti in auto, corteggiamento ossessivo, frasi a sfondo sessuale e atti osceni, qualche giorno fa il tribunale ha deciso per l’uomo l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico e di starle lontano 2000 metri, misura evidentemente disattesa venerdì. «È incredibile, ingiusto e paralizzante per me e la mia famiglia essere a tutt'oggi ancora ostaggi di quest’uomo, vincolati e limitati da Gps, alert e chiamate mentre lui è libero di non rispettare alcun divieto. Le misure applicate a suo carico non bastano, vanno estese e rese più incisive perché è recidivo, pericoloso e c'è una minorenne tra le vittime. Già nel 2022 l’uomo era stato condannato per stalking con la misura della libertà vigilata e obbligo di indossare il braccialetto elettronico per un anno: conosco la donna che ebbe il coraggio di denunciarlo per la prima volta, ancora oggi quando lo vede è spaventata» conclude la novellarese. © RIPRODUZIONE RISERVATA
