Pretende di uscire con lei, la perseguita per mesi e arriva ad aggredirla: 19enne denunciato
Correggio: vittima una minorenne, ora il giovane ha il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico
Correggio Un’escalation di comportamenti persecutori culminata in un’aggressione. È quanto ha subito una minorenne residente nel Reggiano da parte di un 19enne, che dall’estate del 2025 avrebbe iniziato ad appostarsi davanti alla sua abitazione per controllare ogni suo movimento. La situazione è precipitata il 16 gennaio scorso, quando il giovane, dopo averla seguita mentre rientrava da uno stage, l’avrebbe bloccata contro un muro costringendola a subire palpeggiamenti e baci contro la sua volontà. Al termine delle indagini i carabinieri della stazione di Correggio hanno denunciato il 19enne per violenza sessuale aggravata e atti persecutori: il gip del tribunale di Reggio Emilia ha disposto nei suoi confronti il divieto di avvicinamento alla vittima – deve stare ad almeno 1.500 metri dalla vittima – con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Si tratta di una persecuzione che va avanti da mesi. E che nonostante durante l’aggressione di gennaio siano intervenuti i carabinieri, che passavano per caso di là, il giovane dopo pochi istanti avrebbe ritentato di approcciare la vittima pochi istanti dopo. Nelle settimane successive, inoltre, le avrebbe mandato richieste di amicizia sui social network, avrebbe cercato di introdursi sul luogo di lavoro dove la minore svolgeva uno stage e dove il 19enne si è presentato fissandola insistentemente e desistendo solo per l'intervento della titolare e in un’altra occasione , di fronte al rifiuto della ragazza di uscire con lui, le ha rivolto frasi ingiuriose davanti a passanti.
Tutto questo ha provocato nella vittima un grave stato di ansia e un fondato timore per la propria incolumità, costringendola a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita, fino a non uscire di casa se non accompagnata dai propri familiari. La ragazza ha raccontato tutto alla madre che quindi si è rivolta ai carabinieri di Correggio denunciando i fatti. Da qui le indagini fino alla richiesta della procura al gip della misura che dovrebbe tenere lontano il giovane. La personalità dell'indagato è descritta negli atti come caratterizzata da una "tendenza all'irritabilità" e da un "personale temperamento antisociale" aggravato dall'abuso di sostanze, ha reso necessaria l'adozione di un provvedimento immediato per prevenire il rischio di reiterazione.
