Addio a don Piergiorgio Torreggiani. L’ipotesi di un malore all’origine dello scontro frontale
L’incidente lunedì pomeriggio sulla Cispadana a Boretto. Il vescovo Morandi ricorda il parroco di Ventasso: «Rimaniamo uniti nella preghiera»
Boretto È morto poche ore dopo il pauroso frontale con la sua auto contro un’autocisterna, avvenuto ieri lungo la Cispadana. La Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla e tutta la comunità reggiana sono in lutto per la morte, in così tragiche circostanze, di don Piergiorgio Torreggiani, parroco 74enne della nostra montagna. Ma numerose sono state le chiese reggiane da lui seguite a Guastalla, Gattatico, Castellarano, Salvaterra di Casalgrande, Luzzara. L’incidente costato la vita al don è avvenuto ieri, alle 15.30, sulla sp62R, tra Boretto e Gualtieri. Torreggiani, che era alla guida di una jeep Renegade, dopo il terribile schianto, era stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Maggiore di Parma, in gravissime condizioni. Purtroppo, in serata, è arrivato il drammatico aggiornamento. Il sacerdote è morto mentre i medici dell’ospedale Maggiore tentavano di tutto per salvarlo. Non si esclude che lo schianto di cui è stato vittima sia stato provocato da un malore dello stesso parroco.
Illeso invece l’autista del camion contro il quale la jeep del sacerdote si è schiantata e che ha riportato una drammatica testimonianza di quanto avvenuto. Senza un graffio, ma profondamente turbato, il conducente dell’autocisterna ci ha raccontato così la dinamica del violentissimo frontale: «La jeep, che procedeva nel senso di marcia opposto al mio, ha iniziato a deviare fuori dalla sua corsia di percorrenza. Ha invaso la mia carreggiata e io non ho potuto fare nulla evitarlo, nonostante abbia cercato di sterzare». «Ho rischiato di finire nel fosso pur di non farmi centrare in pieno, ma non è stato possibile scongiurare il frontale – ha proseguito –. È stato bruttissimo. Sicuramente è stato un malore o un colpo di sonno a far sbandare l’anziano».
Lo scenario presentatosi agli occhi dei soccorritori e degli altri automobilisti, rimasti poi incolonnati per ore, è stato drammatico. Una macchina completamente distrutta, accartocciata su se stessa e un camion col muso demolito. Detriti lungo tutta la strada, la portiera della jeep, smontata dai vigili del fuoco per poter poi soccorrere il sacerdote, è rimasta sul cemento del manto stradale. «L’impatto ha catapultato indietro di almeno 10 metri la macchina – ha dichiarato il camionista illeso –. Non ho mai avuto così paura in vita mia». Don Torreggiani, ex don di Luzzara, era ora a capo dell’unità pastorale montana numero 55 “Santa Maria Maddalena” che riunisce le chiese di Cervarezza, Ligonchio, Busana, Acquabona, Caprile, Cerreto Alpi e altri paesi dell’Appennino Reggiano. Ieri pomeriggio il prete stava proprio tornando sui monti per ricongiungersi alla sua unità pastorale prima dell’incidente.
Il vescovo Giacomo Morandi, non appena appresa la notizia, ha dovuto comunicarla al clero reggiano: «Cari confratelli vi raggiungo con una triste e dolorosa notizia. Il Signore non ci abbandona. Rimaniamo uniti nella preghiera per don Piergiorgio, per la sua famiglia, i suoi amici, le comunità dell’Unità pastorale “Santa Maria Maddalena” che gli erano affidate e quelle in cui ha servito il popolo di Dio in passato. Sin da subito vi chiedo di offrire l’Eucarestia in suffragio dell’anima del nostro caro don Piergiorgio». «Proteggici e veglia su di noi. Buon viaggio Don», commenta il post della Gazzetta sulla morte del don, il sindaco di Ventasso, Enrico Ferretti. l © RIPRODUZIONE RISERVATA