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Vandali alla scuola Einstein: entrano dal lucernario e gettano mattoni e tubi dentro la scuola

Alice Tintorri
Vandali alla scuola Einstein: entrano dal lucernario e gettano mattoni e tubi dentro la scuola

Reggio Emilia: l’incursione di notte nell’istituto di via Gattalupa

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Reggio Emilia A quasi un anno esatto dall’incidente scoppiato tra i corridoi delle scuole medie Einstein, dove il 5 marzo del 2025, un tredicenne seminò il panico svuotando un’intera bomboletta di spray al peperoncino, l’istituto di via Gattalupa torna al centro della cronaca. Ieri, al momento del ritorno tra i banchi dopo il weekend, infatti, all’interno della scuola sono stati trovati mattoni, vetri e tubi d’acciaio. A lanciare l’allarme, denunciando gli atti vandalici subiti dalla scuola, è stato il personale che ha aperto le aule ieri mattina, prima dell’arrivo di studenti e studentesse. Il tutto, come racconta il dirigente scolastico, Gianluca Verrucci, sarebbe successo nel fine settimana. «Noi ce ne siamo accorti non appena abbiamo messo piede a scuola, questa mattina (ieri, ndr), ma i responsabili hanno agito senza dubbio nel weekend, quando la scuola era vuota».

Mattoni, polvere, vetri rotti e tubi d’acciaio, insieme ad altri oggetti che hanno imbrattato il pavimento dell’istituto, senza procurare, fortunatamente, grossi danni alla struttura. «La nostra scuola è una struttura moderna, con il tetto basso: qualcuno si è arrampicato fin là sopra e ha sfondato il vetro di un lucernario con dei mattoni, che ha poi lanciato all’interno insieme ad altre cose. Un mero atto vandalico, volto a rovinare e distruggere: non è stato rubato niente dall’interno, anche perché i vandali si sono limitati a salire sul tetto, senza entrare all’interno della scuola». «Per fortuna i danni che abbiamo riscontrato sono minimi: questa mattina i ragazzi e le ragazze erano tra i banchi come ogni giorno in sicurezza e il comune ha già provveduto a ripristinare il vetro rotto del lucernario da dove sono stati lanciati gli oggetti. Certo, resta un grande dispiacere». Non è la prima volta che le scuole reggiane diventano bersaglio di atti vandalici o furti. Era soltanto il 13 febbraio scorso quando l’istituto Aosta rimase al freddo e al buio a causa di un furto di rame. Il 7 settembre quando al Matilde di Canossa vennero rubati 15 computer, dopo due tentativi falliti al Bus e poi al Secchi. Al tempo, il dirigente scolastico, Daniele Cottafavi, aveva detto che «rubare a scuola è una ferita per la collettività». Una affermazione valida ieri come oggi. l © RIPRODUZIONE RISERVATA