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Il caso

Bimbo di 4 anni in crisi respiratoria, lo portano al “Franchini” ma il pronto soccorso è già chiuso

Daniela Aliu
Bimbo di 4 anni in crisi respiratoria, lo portano al “Franchini” ma il pronto soccorso è già chiuso

Montecchio: l’emergenza scattata lunedì sera. Il bimbo ora è al Maggiore in prognosi riservata

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Montecchio Ore di grande apprensione per un bimbo di quattro anni finito in Terapia intensiva pediatrica all’ospedale Maggiore di Parma dopo una grave crisi respiratoria avvenuta lunedì sera, davanti all’ospedale Franchini di Montecchio. Erano le 20.12 di lunedì quando una coppia residente nell’oltre Enza si è presentata al pronto soccorso del Franchini con il figlio in braccio in piena crisi respiratoria. All’arrivo in Strada Barilla, però, i genitori hanno trovato le porte chiuse: da alcuni anni il pronto soccorso chiude alle 20.

La madre, in lacrime e disperata, teneva il bambino tra le braccia mentre chiedeva aiuto. Il piccolo respirava con grande difficoltà ed era in evidente sofferenza. La situazione è apparsa subito molto critica. Il bambino non respirava quasi più e dalla bocca iniziava a uscire bava bianca, segno della mancanza di ossigeno. In pochi minuti sul posto è arrivata l’ambulanza della Croce Arancione. I volontari si sono trovati davanti una scena drammatica, con la madre che piangeva mentre cercava di attirare l’attenzione del personale sanitario.

È iniziata così una corsa contro il tempo per salvare il bambino. I volontari, insieme al medico dell’automedica arrivata da Traversetolo e agli infermieri dell’Aire di Montecchio, hanno stabilizzato il piccolo utilizzando l’aspiratore per liberare le vie respiratorie e somministrando ossigeno ad alti flussi. Il bambino è stato poi caricato in ambulanza e trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Parma.

Secondo quanto riferito dalla madre ai medici, il piccolo stava mangiando una zucchina quando si è verificato il malore. Si ipotizza che possa aver ingerito un pezzo senza masticarlo bene, provocando una difficoltà respiratoria con conseguente ipossia. All’arrivo a Parma il quadro clinico è stato definito neurologicamente complesso. Nelle ore successive la situazione si è progressivamente stabilizzata, anche se la respirazione rimaneva faticosa. Il bambino ha dato alcuni segnali di miglioramento, ma la prognosi resta riservata mentre sono in corso accertamenti per chiarire le cause precise della crisi respiratoria.

«Il bambino è stato assistito in prima battuta dagli infermieri del pronto soccorso che stavano terminando il turno», spiega il sindaco di Montecchio Fausto Torelli. «La raccomandazione che faccio, sia come medico sia come sindaco, è quella di rivolgersi sempre al numero unico per le emergenze 112 – ha poi aggiunto –, sia negli orari diurni sia in quelli notturni. In questo modo, in base alla gravità del caso, si attiva immediatamente tutta la macchina dei soccorsi».  © RIPRODUZIONE RISERVATA