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Caso docente al Russell, 87 tra professori e personale Ata al fianco della collega: «Difendiamo la libertà di insegnamento»

Caso docente al Russell, 87 tra professori e personale Ata al fianco della collega: «Difendiamo la libertà di insegnamento»

Dopo le denunce anonime dei genitori sulla presunta propaganda politica, il personale dell’Istituto firma una lettera aperta: «Inaccettabile mettere in discussione la professionalità di una collega senza un confronto diretto»

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Guastalla «Con questa lettera intendiamo esprimere il nostro sostegno alla collega e ribadire il valore del lavoro quotidiano di tutte e tutti coloro che operano nella scuola pubblica». È quanto si legge in una lettera firmata da 87 tra docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata) dell’Istituto superiore Russell di Guastalla.

Si tratta di una risposta alla polemica scaturita la scorsa settimana, quando alcuni genitori di studenti del Liceo delle Scienze umane hanno denunciato al Resto del Carlino - chiedendo di restare anonimi - il comportamento di una docente che, a loro dire, avrebbe espresso in più occasioni pareri politici contro il centrodestra. Tra i suoi bersagli polemici anche la premier Giorgia Meloni e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La notizia ha generato una serie di reazioni a difesa della docente, tra cui quelle del sindaco Paolo Dallasta e dei sindacati, ma anche richieste di chiarimento, tra cui quella del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Aragona, che ha portato il caso in Assemblea legislativa.

«Noi docenti e personale amministrativo tecnico e ausiliario dell’Istituto Russell - si legge nella lettera - desideriamo esprimere pubblicamente la nostra solidarietà e il nostro sostegno alla collega oggetto di accuse riportate in una lettera anonima pubblicata da un giornale locale. Riteniamo inaccettabile che il lavoro e la professionalità di una docente possano essere messi in discussione attraverso segnalazioni anonime e ricostruzioni diffuse senza un adeguato confronto con la persona interessata e con la comunità scolastica. Chi lavora ogni giorno nella scuola sa quanto sia delicato e complesso il compito dell’insegnamento: accompagnare gli studenti nello sviluppo delle loro capacità critiche, nel confronto con i temi della società contemporanea e nella formazione di cittadini consapevoli. Questo lavoro si svolge nel rispetto della libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione e del pluralismo delle idee che caratterizza la scuola pubblica. Chi di noi ha avuto modo di collaborare con la collega ne ha conosciuto la serietà, la competenza e l’impegno e per questo riteniamo doveroso manifestare la nostra fiducia nella sua professionalità. La scuola è una comunità educativa che si fonda sul rispetto reciproco, sul dialogo e sulla responsabilità. Per questo crediamo che eventuali problemi o divergenze debbano essere affrontati nelle sedi appropriate della vita scolastica e non attraverso modalità che rischiano di esporre le persone a giudizi sommari e a delegittimazione pubblica».