Gestione parcheggi, a maggio scade la concessione: ecco il piano del Comune di Reggio
Con la fine della concessione attuale, la Giunta valuta la gestione "in house" (tramite una società pubblica) invece di un nuovo bando di gara. Una relazione tecnica attesa entro un mese stabilirà la fattibilità
Reggio Emilia «Mettere a pagamento quelli che oggi sono le aree di sosta gratuite alle porte della città? Non è un tema sul tavolo in questo momento». Carlotta Bonvicini, assessora alla mobilità sostenibile, in questi giorni alle prese con i primi risultati del nuovo piano degli accessi alla Ztl, si guarda bene dallo scendere sul livello dialettico dei consiglieri d’opposizione Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli che con una interrogazione chiedono conto della ipotetica volontà del Comune di mettere a pagamento quelle praterie per posti auto che sono i parcheggi di via Cecati e della Ex Polveriera, a cui potrebbero aggiungersi quelli dell’ex Gasometro.
«Non c’è nulla di tutto questo all’ordine del giorno», ribadisce Bonvicini, lasciando peraltro intendere che all’ordine del giorno, sempre a voler restare in tema, qualcosa d’altro invece ci sia. E in effetti c’è: a maggio scade la concessione per la gestione delle aree di sosta in città e gli uffici tecnici del Comune sono già da tempo al lavoro sui possibili scenari. Da un lato la possibilità che il Comune avochi a sè la gestione della sosta, attraverso la creazione di una società "in house". È su questa possibilità che gli uffici del Comune stanno lavorando per sondare la fattibilità di questa opzione e dai corridoi dell’ex palazzo del tribunale, in via Emilia San Pietro trapela un moderato ottimismo, almeno sui tempi: entro un mese dovrebbe uscire una relazione che avrà lo scopo di stabilire se la strada di una gestione in house sia percorribile o se sia invece preferibile andare a gara. In entrambi i casi sarebbe comunque necessario un regime transitorio, in deroga, in cui l’attuale gestore continuerebbe il lavoro che sta svolgendo anche oggi.
Di certo, i tempi non potranno essere rapidissimi e questa, in Comune non è necessariamente vista come una iattura, anzi. Tanto per restare in tema con l’interrogazione presentata dai due consiglieri d’opposizione, il tempo potrebbe servire al Comune per rimettere in sesto i quattro piani di posti auto dell’ex Gasometro. Per metterli poi a pagamento? Difficile dirlo: certo, per sfruttare al meglio quel parcheggio multipiano (cosa che finora non è mai accaduta) servono investimenti importanti, nell’ordine di qualche centinaia di migliaia di euro. E avere un po’ di tempo a disposizione può risultare un fattore decisivo.
Invero, il tempo può giocare un ruolo decisivo nell’altra, fondamentale partita che la giunta Massari ha deciso di giocare fino in fondo: quella che ha per obiettivo di riportare in mano pubblica il parcheggio dell’Ex Caserma Zucchi, ferita sanguinante per il centro storico al pari delle desolanti vetrine dei negozi chiusi e abbandonati. Riportare alla gestione pubblica il parcheggio dell’ex Caserma Zucchi costituirebbe la svolta nella politica di rilancio del centro storico. Ne è talmente convinta la giunta guidata da Marco Massari al punto da aver messo sul piatto della bilancia centomila euro di parcelle, destinate a tre "negoziatori": un avvocato esperto di diritto civile e amministrativo, un pool di geometri e architetti e una delle più importanti società di revisione a livello europeo. Il Comune ha incaricato l’avvocato Paolo Coli, esperto di diritto amministrativo affinché trovi soluzioni ai due possibili scenari: «revisione consensuale del contratto» o «revisione per causa di forza maggiore». A lui si affiancano i professionisti dello studio Sgt Associati a cui il Comune ha chiesto di stimare con precisione tutto ciò che oggi è gestito da Reggio Parcheggi, l’attuale gestore a cui il Comune intende subentrare.
Nella stima richiesta sono inclusi i posti auto sotterranei del Park Vittoria non ancora venduti e quindi ancora in possesso del gestore. Il terzo negoziatore è la società di revisione Deloitte, ai cui esperti il Comune affida il compito stimare quale debba essere l’eventuale indennizzo da versare al concessionario. Anche in questo caso, nelle prossime settimane sul tavolo del sindaco Massari dovrebbero arrivare le prime relazioni dei "negoziatori".
