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Il processo

Pestaggi in via Adua, i due imputati rischiano fino a 14 anni di carcere

Serena Arbizzi
Pestaggi in via Adua, i due imputati rischiano fino a 14 anni di carcere

Reggio Emilia, il pm Maria Rita Pantani accusa i due anche dello sfregio permanente procurato all’autista di Til aggredito senza un motivo

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Reggio Emilia Sono accusati anche di sfregio permanente, oltre che di lesioni gravi e aggravate da una serie di circostanze tra cui futili motivi. Il pubblico ministero Maria Rita Pantani ha contestato anche il reato di sfregio permanente, presentando un’imputazione suppletiva, contro i due imputati per il doppio, brutale, pestaggio di via Adua. Un’accusa che potrebbe portare la pena dagli 8 ai 14 anni, rendendo, in sostanza, impossibile il patteggiamento.

Alberto Wilmer Portoreal Asencio, assistito dall’avvocato Helmut Bartolini, e Klevis Hoxhaj, difeso dal legale Federico De Belvis, sono i 26enni arrestati per il doppio pestaggio verificatosi nel quartiere di Santa Croce. Era martedì 16 settembre dello scorso anno, quando un autista di Til 44enne che stava andando al lavoro e un runner di 36 anni, Manuel Setti, furono presi di mira dai due 26enni a bordo di un’auto: prima cercarono di investirli, in un caso riuscendoci. Poi, i due sono scesi dall’auto e hanno aggredito sia l’autista sia il runner, senza un motivo chiaro. Violenza cieca originata dalla noia, per l’accusa. Ieri, Hoxhaj, davanti al giudice Andrea Rat, ha chiesto scusa e ammesso le proprie responsabilità, indicando una presunta dipendenza dall’alcol. Portoreal Asencio aveva già risposto all’interrogatorio del pm in gennaio e non ha aggiunto altro. Le difese hanno chiesto i termini e la prossima udienza si terrà il 26 marzo.

Ieri si sono anche costituite le parti civili: l’autista è rappresentato dall’avvocata Cinzia Barbetti di Viareggio, mentre Manuel Setti dall’avvocato Alessandro Occhinegro. Barbetti ha chiesto 300mila euro di risarcimento per il danno biologico e 60mila per il danno materiale, a favore del suo assistito. Occhinegro ha chiesto 10mila euro. L’autista di Til è ancora in malattia e, pertanto, non ha ripreso a lavorare: quella notte maledetta, oltre a essere stato pestato, è stato ferito al volto con un coccio di bottiglia, che gli ha causato uno sfregio permanente sul viso. L’avvocata Barbetti ha incaricato il medico legale Erjon Radheshi di produrre la perizia che ha portato all’integrazione con il nuovo reato. I due indagati sono detenuti, ieri sono stati portati in aula. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio.