Ladri negli spogliatoi mentre si gioca la partita under 18: rubati decine di smartphone, soldi e scarpe
Sant’Ilario d’Enza: la razzìa durante la partita tra Sporting Club e Uc Viadana
Sant’Ilario d’Enza Quella che doveva essere una normale giornata di sport per il Campionato Regionale Under 18 si è trasformata in un pomeriggio di rabbia e indignazione. Mercoledì, mentre sul campo si sfidavano lo Sporting Club Sant’Ilario e l’U.c. Viadana, qualcuno si è introdotto negli spogliatoi di entrambe le squadre, razziando zaini e portafogli.
Le porte erano state regolarmente chiuse a chiave dai dirigenti prima del fischio d’inizio. Eppure, durante il secondo tempo, i malviventi sono riusciti a entrare. Le modalità sono ancora al vaglio dei carabinieri, dato che non sono stati notati segni di scasso sulle porte. Ad ogni modo, i ladri hanno sottratto ai giocatori del Viadana contanti, smartphone e oggetti personali – come scarpe – per un valore stimato tra i 3.500 e i 4 mila euro. Ancora da quantificare la somma sottratta ai calciatori del Sant’Ilario, ma anche in questo caso sono spariti cellulari, contanti e scarpe.
Due giocatori, rientrati anzitempo per una sostituzione, hanno scoperto il disastro a tre minuti dalla fine. A fine partita, sono stati chiamati i carabinieri, che hanno raccolto le generalità dei presenti e i genitori degli atleti stanno procedendo con le denunce individuali.
«Non è la prima volta che subiamo un furto del genere – racconta il direttore sportivo del Sporting Club Sant’Ilario, Massimiliamo Spocchi –. Come società siamo molto dispiaciuti per coloro che hanno subito il furto. Per noi si tratta di un grave danno d’immagine, e rimane un grande fastidio per tutta la faccenda. Ci siamo sentiti violati in casa nostra». Il dirigente del Sant’Ilario spiega che è impossibile che qualcuno del pubblico abbia potuto avere accesso agli spogliatoi: «Sono più vicini alla strada che alla tribuna – afferma –. Inoltre, per legge non possiamo installare le telecamere».
«È inaccettabile che in un contesto educativo e formativo come quello del calcio giovanile possano accadere episodi simili. Un furto ai danni di ragazzi minorenni, impegnati a divertirsi sul campo, rappresenta il punto più basso della dignità sportiva», tuona invece il Viadana, che afferma che chiederà provvedimenti esemplari alla Federazione.
Resta così una macchia indelebile su un pomeriggio che di sportivo ha avuto ben poco. M.P.
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