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Il dibattito

Miglioli (Avs): «Aq16, spazi sociali presidio di socialità: la città li difenderà»

Miglioli (Avs): «Aq16, spazi sociali presidio di socialità: la città li difenderà»

Reggio Emilia, l’accusa: «Da mesi era chiara l’intenzione di Fratelli d’Italia di portare sul terreno della nostra città lo scontro nato nei mesi scorsi a Milano col Leoncavallo e a Torino con Askatasuna»

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Reggio Emilia «Gli spazi sociali sono un presidio di socialità sana in un mondo malato e la città li difenderà dagli attacchi della destra». Con queste parole il consigliere comunale Andrea Miglioli, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile, interviene nel dibattito sugli spazi sociali, rivendicandone il valore per la comunità e criticando le posizioni espresse dalla destra.


«Negli ultimi giorni la destra ha scatenato una guerra nei confronti di un pezzo della nostra città. Già da alcuni mesi era chiara l’intenzione di Fratelli d’Italia di portare sul terreno della nostra città lo scontro nato nei mesi scorsi a Milano col Leoncavallo e a Torino con Askatasuna. Una nuova strategia dello scontro che è strumentale allo schema di un paese diviso in cui tutto ciò che non risponde alle logiche di mercato e xenofobia su cui il governo costruisce il suo consenso viene demonizzato e messo fuori legge, con nuovi decreti sicurezza, ogni sei mesi, sempre più violenti e auroritari. La questione morale non può più confondersi con quella della legalità, in un paese in cui il dissenso è criminalizzato – fa notare -. Personalmente penso che qualsiasi valutazione degli spazi sociali di una città non possa che avere come base quella che appunto è la loro azione sociale nella città, sulla base di tutte le attività ludiche, ricreative e culturali che quegli spazi offrono rendendo viva, partecipata e unita Reggio da quasi un quarto di secolo».

«Gli spazi sociali non sono altro che un pezzo della nostra collettività che si auto-organizza per rispondere a dei bisogni sentiti da tutta la comunità, al di fuori delle logiche del mercato, della competizione, dell’individualismo e dell’esclusione. Dobbiamo combattere questo tentativo delle destre di portare a Reggio Emilia schemi come quello a cui abbiamo assistito a Torino e difendere quelli che anche nelle differenze di vedute politiche sono presidi di partecipazione pubblica e di attivismo al servizio della nostra comunità. Sapremo farci trovare al nostro posto» conclude.