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Accerchiata da tre uomini incappucciati che la derubano dell’incasso

Ambra Prati
Accerchiata da tre uomini incappucciati che la derubano dell’incasso

Reggio Emilia: assalto alla figlia del titolare del Chiosco Betty in via Makallé

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Reggio Emilia «Purtroppo era l’incasso di tutta la giornata. Il bottino è ingente». A parlare è Luca Bertoldi, titolare del Chiosco Betty, ieri pomeriggio accanto alla figlia Eleonora finita al Pronto Soccorso dopo essere stata accerchiata e scippata della borsetta che conteneva gli introiti dell’attività da portare in banca. «Mia figlia è ancora molto scossa e scioccata per l’accaduto. I dottori del Pronto Soccorso le hanno consigliato di riposare», prosegue il padre.

Il Chiosco Betty Caffè è un’istituzione a Reggio: fondata negli anni Settanta come struttura mobile a servizio degli studenti del polo scolastico di via Makallè, nel tempo è diventato un punto di riferimento gastronomico e un’impresa di successo che conta una ventina di dipendenti e un laboratorio per la produzione di merende che, oltre a distribuire migliaia di panini al giorno, rifornisce diversi forni e ospedali. Il laboratorio è situato dietro il negozio, in via Viganò: ed è proprio qui che nella tarda mattinata di ieri si è consumato l’agguato.

Alle 12.40 Eleonora Bertoldi, 28 anni, è salita in macchina con l’incasso nella borsetta quando all’improvviso è stata accerchiata da tre uomini incappucciati: mentre i complici si posizionavano davanti e dietro la vettura per bloccarla, uno dei malviventi è entrato nell’abitacolo e si è servito da solo arraffando la borsa con il denaro». Non si è trattato di una rapina, perché i malviventi non erano armati e non hanno proferito minacce: ma per agire con tanta rapidità di certo conoscevano le abitudini della figlia del titolare, con tutta probabilità la seguivano da tempo. Subito dopo aver arraffato il denaro, i malviventi sono scappati a bordo di una Seat Ibiza di colore blu. Le grida della giovane, nei primi istanti impietrita dalla sorpresa, hanno attirato l’attenzione di un vicino, che vedendo gli sconosciuti sgommare via ha allertato la polizia. In seguito, alla pattuglia della Squadra Volante arrivata sul posto, il testimone ha detto di aver già visto quella Seat aggirarsi in zona nei giorni precedenti. I poliziotti hanno raccolto la descrizione del vestiario dei malviventi per diramarlo a tutte le pattuglie in servizio, finora senza esito, mentre la 28enne è finita all’ospedale. Un episodio che colpisce perché avvenuto in pieno giorno, proprio di fronte al polo scolastico, in un orario in cui migliaia di studenti stavano sciamando fuori al termine delle lezioni.  © RIPRODUZIONE RISERVATA