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Calcio Serie B

Bari-Reggiana, al San Nicola non si può sbagliare: oggi la trasferta

Wainer Magnani
Bari-Reggiana, al San Nicola non si può sbagliare: oggi la trasferta

Calcio Serie B, alle 15 la partita, dopo le due brucianti sconfitte contro Sudtirol e Venezia per gli uomini di Rubinacci

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Reggio Emilia Bari-Reggiana in programma oggi (ore 15) allo stadio San Nicola è la partita del riscatto e vale per entrambe le rivali in campo. Il Bari è reduce dalla débacle di Pescara e la Reggiana vuole cancellare le ultime due brucianti sconfitte contro Sudtirol e Venezia. Stati d’animo simili come simile è la voglia di ritrovare la vittoria. Identiche le difficoltà con cui entrambe devono fare i conti, legate a un attacco sterile e a una difesa che concede troppo. La Reggiana sa che non può sbagliare questa partita perché è necessita di punti per aggiustare una classifica sempre più pericolante, perché ha bisogno di un risultato positivo per tenere a distanza il Bari e perché deve riuscire ad avere a proprio vantaggio lo scontro diretto. Tutti elementi determinanti per ottenere la salvezza. Il tecnico granata Lorenzo Rubinacci ha sottolineato l’aspetto emotivo rimarcando “chi sarà più forte mentalmente e più resiliente potrà portare a casa i punti”.

Questi aspetti psicologici avranno certamente un peso nell’ambito di questa partita che viene interpretata come uno spareggio salvezza. La Reggiana metterà sul terreno di gioco le stesse motivazioni dei pugliesi con un elemento in più: può trasformare il tifo del San Nicola nel primo avversario del Bari. Per centrare l’obiettivo deve credere nella possibilità di portare a proprio vantaggio un episodio che possa indirizzare a la partita a favore dei granata. In questa logica il tecnico Rubinacci ha illustrato il suo credo per arrivare al successo: «Io non alleno la paura o la depressione: alleno l’energia, la volontà, l’ambizione e la consapevolezza». La speranza è che questi importanti concetti accompagnino la Reggiana nella ricerca della vittoria o comunque di un risultato positivo. Sono certamente i presupposti per ritrovare una squadra che lotta su ogni pallone, che vuole vincere ogni duello in campo e che intende sfruttare quelle che sono le sue capacità offensive. C’è bisogno di tutto questo per riuscire a cogliere un risultato positivo al San Nicola. È illogico pretendere dai granata uno spettacolo calcistico quando mancano nove partite alla fine e la classifica vede i granata ai play out ma è attraverso una prestazione gagliarda e da battaglia che può scaturire un risultato positivo.

Non ci sono altre ricette, oltretutto la Reggiana deve tenere conto di essere in piena emergenza, perché non può più disporre del regista difensivo mancando Rozzio (stagione finita) e Vicari, così come gli esterni offensivi Paz e Bozzolan. Il tecnico Rubinacci ha parlato di capacità di adattamento e di confezionare il “vestito” in base agli interpreti a disposizione. Difficile capire se ha intenzione o meno di cambiare assetto difensivo ma è evidente che c’è un’emergenza a livello di reparto arretrato che va gestita per il meglio. È svanito il progetto tattico impostato in avvio di stagione e ora Rubinacci lo deve rimodellare e chiede ai suoi giocatori una capacità di adattamento e di sacrificio. A fronte di tutti di tutti questi discorsi filosofici, tattici, psicologici resta, però, una realtà ben delineata sotto gli occhi di tutti: è rimasto poco tempo e da Bari occorre tornare a casa con dei punti. Vale sempre il principio “se non posso vincere l’importante è non perdere” anche se per avere una sua logica doveva essere applicato molte partite fa, vedi l’ormai famosa “Pareggiana” di Alessandro Nesta. La Reggiana deve fare punti, lo impone anche il calendario perché martedì sera al Mapei arriverà il Monza, seconda forza del campionato e poi sabato prossimo la trasferta a Chiavari contro l’Entella, un altro spareggio. Nessun calcolo, nessuna tabella ma l’esigenza, oggi, di uscire dal San Nicola con punti in saccoccia: tutto il resto non conta. © RIPRODUZIONE RISERVATA