Schianto in moto, Alessandro Alberghini muore a 23 anni. Era a casa dal lavoro per portare la nonna a una visita
E’ il figlio della professoressa di francese Daniela Bacchelli che abita a Casina, lo schianto sulla Canaletto a San Prospero di Modena
Casina Il dolore per la scomparsa di Alessandro Alberghini si propaga fino a Casina. Il giovane aveva solo 23 anni, ed è morto ieri mattina sulla Canaletto alle porte di San Prospero, nel Modenese, dopo una fatale caduta con la sua moto Ktm. La madre Daniela Bacchelli abita a Casina, dov’è molto conosciuta e stimata per la sua attività di professoressa di francese alle scuole medie: in tanti si sono stretti intorno a lei in questo momento di dolore, come a San Prospero stanno facendo con la nonna Paola (madre di lei). Il ragazzo lavorava in un’azienda agricola di Cortile (Carpi), ma ieri mattina era rimasto a casa per portare l’anziana dall’oculista. La nonna guida ancora perfettamente la macchina, ma lui non voleva che corresse rischi dopo la visita, con le gocce che alterano la visione.
Dal momento che era a casa, Alessandro aveva pensato di andare a ritirare la sua amata moto Ktm (una motard da cross con gomme però da strada) dal centro in cui l’aveva portata a fare la revisione. Era ormai alle porte di San Prospero, quando verso le 10 poco prima dell’incrocio con via Brandoli è avvenuta la tragedia. Per cause in accertamento da parte della polizia locale dell’Area Nord, il ragazzo ha perso il controllo della moto mentre percorreva la curva destrorsa finendo sulla sinistra contro il guardrail, dove è stato sbalzato mentre la moto continuava la sua corsa ribaltandosi nel campo, per diversi metri. Nel terribile impatto il ragazzo ha perso il casco e ha riportato traumi che sono apparsi subito gravissimi. Immediati l’allarme e la chiusura della Statale 12: sul posto il 118 con la Croce Blu di Mirandola e l’elicottero di Pavullo. Ma i soccorritori si sono resi conto subito che non c’era nulla da fare: il ragazzo è morto sul colpo. La polizia locale ha ricostruito tutte le fasi dell’incidente, e non è emerso il coinvolgimento di nessun altro veicolo. Si è trattato quindi di un’uscita di strada autonoma, anche se difficile da spiegare: Alessandro aveva da diversi anni quella moto, che appunto era stata appena revisionata e gommata. Sull’asfalto sono rimasti segni di sbandata: Alessandro ha tentato fino all’ultimo di riprendere il controllo. La moto è stata posta sotto sequestro amministrativo da parte della polizia Locale per svolgere i necessari accertamenti tecnici. La procura non ha aperto fascicoli, mettendo da subito la salma a disposizione dei famigliari. È stata quindi recuperata dalle onoranze Bianchini di Medolla e condotta alla casa funeraria Domus di Mirandola. l © RIPRODUZIONE RISERVATA