Turismo, l’anno d’oro di Reggio Emilia: arrivi a +26% e quasi 400mila pernottamenti in città
Un 2025 da incorniciare: ogni singolo mese ha chiuso in positivo. Numeri record anche in provincia e sull'Appennino
Reggio Emilia Il dato che fa effetto: le tre province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia hanno chiuso il 2025 con 1.515.850 arrivi e 3.269.502 pernottamenti. Un risultato che posiziona la Destinazione Turistica Emilia – Visit Emilia – come la realtà a più alta crescita dell’intera Emilia-Romagna.
I dati definitivi del Servizio Statistica della Regione Emilia-Romagna fotografano un cambio di passo netto. Reggio Emilia segna +21,22% di arrivi sull’intera provincia, il dato provinciale più alto di tutta la regione. Parma cresce del +10,97%, Piacenza chiude in positivo con +6,40%. Insieme, le tre province si muovono a una velocità che poche altre destinazioni regionali riescono ad avvicinare.
Simone Fornasari, presidente di Destinazione Turistica Emilia (Visit Emilia), commenta così: «Questi dati ufficiali ci confermano quello che sul campo percepiamo ogni giorno: la Destinazione Emilia è cresciuta non per fortuna, ma per scelta. Abbiamo investito su un’identità precisa – cibo, cultura, natura, ospitalità autentica – e quella scelta ha pagato. Il +21% di Reggio Emilia è un risultato straordinario, ma non isolato: è il frutto di un lavoro collettivo di operatori, istituzioni e comunità locali. Parma conferma di essere una città turistica a pieno titolo dodici mesi all’anno, e Piacenza sta finalmente esprimendo il potenziale che ha sempre avuto. La sfida adesso è qualitativa: dobbiamo crescere senza perdere l’anima di questi territori, perché è proprio quell’anima ciò che il visitatore viene a cercare».
Reggio Emilia: la sorpresa dell’anno
Il dato più sorprendente arriva dalla città di Reggio Emilia, che segna +26,02% di arrivi – 197.151 presenze – con i pernottamenti in crescita del +24,01% per un totale di 394.699 notti. È un risultato fuori scala, costruito mese dopo mese senza interruzioni: ogni singolo mese del 2025 ha chiuso in positivo rispetto all’anno precedente. Crescono anche i comuni dell’hinterland: gli altri comuni collinari reggiani registrano +36,13% di arrivi. Guastalla si distingue con un +44,95% di arrivi e +71,72% di pernottamenti, dato che segnala un prolungamento significativo delle soste.
Il fattore cammini: i numeri dei percorsi pellegrini
Un filo rosso attraversa le performance più brillanti del 2025: i comuni toccati dai cammini storici – in primo luogo la Via Francigena e il Cammino dei Principi – hanno registrato aumenti nettamente sopra la media. Il pellegrino e il camminatore sono diventati una componente strutturale della domanda turistica. Alseno è il dato più eclatante: +107,87% di arrivi e +90,83% di pernottamenti. Berceto, sul crinale appenninico, segna +43,64% di arrivi. Guastalla cresce del +44,95% con pernottamenti a +71,72%. Fidenza, porta d’accesso alla pianura emiliana per i pellegrini in cammino verso Roma, registra +4,62% di arrivi. Noceto è il caso più interessante per interpretare i flussi dei camminatori: gli arrivi sono sostanzialmente stabili (-2,23%), ma i pernottamenti crescono del +19,33%, segnale che i visitatori si fermano più a lungo, trasformandosi da passanti in ospiti. Sul versante reggiano, Reggio Emilia città conferma il suo ruolo di tappa significativa con il già citato +26%, Quattro Castella segna +9,32% di arrivi e gli altri comuni dell’Appennino reggiano crescono del +16,25%. Una mappa della crescita che segue in modo inequivocabile i tracciati dei cammini storici.
