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La testimonianza

«Faccia a faccia col ladro dentro casa mentre dormivamo». Il racconto di Elisa Marchini dopo la notte di paura a Poviglio

Alberto Ferrari
«Faccia a faccia col ladro dentro casa mentre dormivamo». Il racconto di Elisa Marchini dopo la notte di paura a Poviglio

Furto nella notte tra domenica e lunedì nell'abitazione nella Bassa Reggiana. Il malvivente è fuggito dopo essere stato scoperto dalla ragazza. Pochi euro il bottino, ma tanta paura per la presenza in casa di tre anziani malati

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Poviglio «Mi sono ritrovata faccia a faccia con il ladro. Sono stati momenti di terrore». Ha iniziato con queste parole, Elisa Marchini, parrucchiera povigliese, la descrizione di una notte di paura e angoscia. Nella notte tra domenica e lunedì (15 e 16 marzo), infatti, un rapinatore si è introdotto alle 2.30 di notte in un’abitazione a Poviglio, in via Bertona 45, nella quale abita Elisa Marchini insieme alla sua famiglia: la madre, la zia e lo zio, tutti e tre anziani e malati oncologici.

Ieri mattina è stata sporta denuncia ai carabinieri di Poviglio. Grazie alla testimonianza di Elisa, siamo riusciti a ricostruire quei drammatici minuti, che rimarranno impressi nella memoria della giovane povigliese per molto tempo. «Io ho il sonno molto leggero, e questo ha salvato me, la mia famiglia e casa nostra   ha raccontato la ragazza con la voce ancora tremante dalla paura –. Ho sentito la maniglia della mia camera da letto far rumore. È stato proprio lo scricchiolio della maniglia a svegliarmi. Non appena ho aperto gli occhi, il primo pensiero è stato per i miei familiari. Essendo malati, pensavo mi stessero cercando per chiedermi aiuto. Mi sono quindi alzata di soprassalto, pronta a correre in soccorso dei miei cari».

Marchini era convinta di dover aiutare suo zio o sua mamma. Non sapeva ancora cosa, anzi, chi, si trovava in realtà fuori dalla sua stanza. «Ho acceso la luce e aperto la porta. E in quell’istante, l’ho visto davanti a me. Mi era proprio davanti, a meno di due metri». Un incontro terrificante: «Non sono neanche riuscita a urlare. Ero completamente paralizzata, mi sentivo il cuore in gola. Quando anche il ladro mi ha vista, si è precipitato giù dalle scale, scappando a gambe levate». Mentre la sua mente ripercorreva quegli istanti, la giovane ha aggiunto: «Per fortuna la mia sola presenza è bastata a spaventare il criminale. Per la paura, sono rimasta in piedi, bloccata sul pianerottolo, per qualche minuto».

Poi la giovane povigliese si è fatta coraggio: l’affetto e la preoccupazione per i suoi cari hanno vinto il panico. «Quando ho realizzato cosa era accaduto, sono scesa dalle scale, per verificare per prima cosa come stessero i miei parenti, successivamente per provare a quantificare che cosa avesse rubato il ladro - ha illustrato la vittima -. Penso che mio zio, che dorme al piano di sotto, sia stato sedato con un sonnifero. Ho provato a svegliarlo in ogni modo, strattonandolo e urlando, ma niente da fare. Mia madre e mia zia, invece, semplicemente non si erano accorte di nulla».

La refurtiva ammonta a poche decine di euro: «È riuscito a portarci via solo i soldi che mio zio aveva preparato per fare la spesa l’indomani, che si trovavano sul tavolo. Ha anche rovistato nelle nostre borse, ma senza trovare niente che avesse valore». «Il ladro si è introdotto nella nostra abitazione tagliando la recinzione del nostro giardino, col favore delle tenebre», ha concluso Marchini, completando la descrizione di una notte che ha reso sgomenti lei e la sua famiglia. Pochi i danni materiali, infinite invece le preoccupazioni che la giovane e la sua famiglia hanno vissuto. l© RIPRODUZIONE RISERVATA