Festa del papà. Le quattro proposte di Unicef: dai congedi più lunghi ai percorsi di sensibilizzazione
Nicola Graziano, presidente dell’Unicef Italia: «In questa giornata vogliamo celebrare i papà che si prendono cura delle figlie e dei figli»
Reggio Emilia In occasione della Festa del Papà, l’Unicef Italia ricorda che una paternità accudente e responsiva è una dimensione essenziale per costruire una società più equa, giusta e attenta al benessere di ogni bambina e ogni bambino. «In questa giornata vogliamo celebrare i papà che si prendono cura delle figlie e dei figli. La partecipazione attiva favorisce comportamenti più protettivi e accudenti, meno competitivi e violenti. La paternità rappresenta un potente strumento di trasformazione sociale, per questo come Unicef raccomandiamo ai decisori politici, così come al settore privato di adottare misure adeguate fin dai primi giorni di vita di bambine e bambini: il sostegno dei padri, infatti, è determinante per l’allattamento, in quanto contribuisce a creare un ambiente sereno, mentre la condivisione dei carichi di cura alleggerisce la pressione sulle madri. Promuovere una paternità pienamente coinvolta e responsiva significa investire in una società paritaria e più attenta ai diritti di ogni bambino e bambina. Auguro a tutti i padri di poter vivere pienamente questa dimensione di vita così preziosa per loro, per le famiglie e per la società tutta», ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’Unicef Italia.
1. Allungare il congedo di paternità
L’Unicef Italia propone di estendere progressivamente la durata e l’accessibilità del congedo di paternità oltre gli attuali standard normativi, in un orizzonte di piena parità e condivisione della responsabilità educativa e di cura. Allo stesso tempo invita a incentivare la fruizione del congedo di genitorialità facoltativo da parte dei padri, ancora oggi poco utilizzato.
2. Politiche family-friendly in azienda
Un altro punto riguarda il mondo del lavoro: l’organizzazione sollecita il sostegno alle aziende e alle realtà che adottano politiche family-friendly, non solo per favorire la conciliazione tra vita e lavoro, ma anche per contribuire alla diffusione di nuovi modelli culturali di paternità responsiva e partecipata.
3. Supportare i padri nel loro ruolo di cura
Tra le proposte c’è anche l’implementazione di programmi di formazione per il personale sanitario, con l’obiettivo di supportare i padri nel loro ruolo di cura sin dai primi mille giorni di vita dei figli, una fase considerata cruciale per lo sviluppo.
4. Percorsi di sensibilizzazione
Infine, l’Unicef sottolinea la necessità di prevedere percorsi di sensibilizzazione all’interno dei servizi territoriali, per promuovere l’importanza della partecipazione attiva dei padri nella crescita e nell’educazione dei bambini.
