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Il caso

Fa autoerotismo alla finestra davanti alla vicina minorenne, per l’uomo scatta il divieto di dimora a Reggio Emilia

Serena Arbizzi
Fa autoerotismo alla finestra davanti alla vicina minorenne, per l’uomo scatta il divieto di dimora a Reggio Emilia

Lo ha deciso il giudice per il 51enne: è un pregiudicato condannato per associazione mafiosa

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Reggio Emilia È accusato di avere compiuto atti sessuali in presenza di una minorenne. Dalla sua abitazione, di fronte a quella della ragazzina, si posizionava nei pressi della finestra, compiendo atti di autoerotisimo, con lo scopo di fare assistere la giovane che abitava di fronte a lui. Quando i genitori se ne sono accorti è partita la denuncia. Nei confronti di un 51enne, pregiudicato e già condannato per associazione mafiosa, il giudice Andrea Rat ha applicato un’ordinanza di divieto di dimora a Reggio Emilia, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, oltre al divieto di avvicinarsi di mille metri. A tutto ciò si aggiunge l’obbligo di presentarsi tutti i giorni alla polizia giudiziaria. Il reato in questione è quello di corruzione di minori. Nei giorni scorsi si è svolto l’interrogatorio di garanzia, a carico dell’indagato, difeso dall’avvocato Mattia Fontanesi. Quest’ultimo ha presentato ricorso contro l’ordinanza del giudice Rat, al tribunale del riesame di Bologna.

Ieri si è svolta una nuova udienza presso il tribunale del riesame di Bologna e il giudice si è riservato di prendere una decisione nei prossimi giorni. Il reato in questione, contestato al 51enne, è il 609 quinquies del codice penale, che prevede che «chiunque» compia «atti sessuali in presenza di persona minore di anni quattordici, al fine di farla assistere, è punito con la reclusione da uno a cinque anni». I fatti, secondo l’accusa, si sarebbero consumati in un periodo che va dal maggio del 2022 fino al dicembre dello scorso anno. L’uomo con più «azioni esecutivo dello stesso disegno criminoso», si legge nell’accusa, in più occasioni «compiva atti sessuali» in presenza della minorenne. Entrando nei dettagli, l’uomo occupava un appartamento a Reggio Emilia, posizionato esattamente di fronte all’appartamento dove la ragazzina vive con la famiglia. Sfruttando la vicinanza tra le due abitazioni, in più occasioni e con una frequenza all’incirca settimanale, si appostava vicino alla finestra e alla porta finestra della propria casa. Poi si denudava e compiva atti di autoerotismo. Sempre secondo l’accusa questi gesti avrebbero avuto l’obiettivo che vi si potesse assistere.

Questo gesto sarebbe stato, inoltre, commesso con un’aggravante: quella di avere commesso il fatto durante il periodo in cui era messo ad una misura alternativa alla detenzione. In particolare, il 51enne era sottoposto all’affidamento in prova al servizio sociale, come risulta dall’ordinanza del tribunale di sorveglianza. Il reato è stato commesso con la recidiva reiterata e infraquinquiennale. L’episodio è venuto alla luce in seguito alla denuncia presentata dai genitori della minorenne, i quali, quando si sono accorti del fatto, hanno preso subito provvedimenti, rivolgendosi alle forze dell’ordine. Come detto, i fatti sarebbero avvenuti in un periodo di tempo che abbracciava la durata di circa tre anni e mezzo.