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Se Fido soffre di ansia da separazione non va sgridato, serve un esperto

Olga Pattacini*
Se Fido soffre di ansia da separazione non va sgridato, serve un esperto

Il monito della veterinaria: «Un altro cane per fargli compagnia? Pessima idea»

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Qualche giorno fa ho visitato un bellissimo barboncino di pochi mesi, affettuoso, vivace e curioso, ma con un grosso problema di ansia da separazione, cioè va in crisi, con ululati e abbai continui, quando i proprietari escono di casa. È una patologia molto democratica, colpisce in ugual misura cani di qualsiasi età, di razza e meticci, provenienti da canile, casa o allevamento, e mette a dura prova il cane che sta malissimo, la famiglia, il condominio e anche il veterinario che la deve trattare.

A volte si manifesta – come in questo caso- con abbai e ululati, altre volte si aggiungono distruzioni di oggetti, dalla porta massacrata di graffi agli occhiali, telefono, telecomando, scarpe ridotti a brandelli. In alcuni casi il cane dissemina la casa di feci diarroiche per lo stress o di urina oppure sbava, ma non le goccine di quando ha l’acquolina in bocca, ma laghi di bava. In genere si tratta di cani con un profilo emozionale insicuro, che hanno perso tutti i loro punti riferimento (la madre, la prima famiglia umana…) e si sono quindi attaccati in modo viscerale ad un’altra persona, un porto sicuro nella tempesta e la cui mancanza li getta nello sconforto più totale. A complicare le cose si può aggiungere un iper-attaccamento anche da parte dell’umano, gratificato da tanto amore finché non trova gli occhiali distrutti o una nota dell’amministratore.

Cosa fare? Niente urla o punizioni
, reazione comprensibile ma deleteria perché aggrava ulteriormente lo stato di ansia del peloso, poi contattare un veterinario che lavori sul comportamento per fare innanzitutto una diagnosi (distrugge perché è in ansia o perché si annoia? Il risultato è lo stesso, cambia la motivazione e la terapia). Valutato il caso, si imposta un percorso terapeutico congiunto con un istruttore riabilitatore e intervenendo rapidamente vi sono buone possibilità di guarigione. Un altro cane per fargli compagnia? Pessima idea! 
*Medico veterinario esperto in comportamento animale

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