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Il sogno di Brahim e Nadia, il ristorante “Le Palme di Marrakech” porta la cucina marocchina in città

Serena Arbizzi
Il sogno di Brahim e Nadia, il ristorante “Le Palme di Marrakech” porta la cucina marocchina in città

Reggio Emilia: la prima avventura col fast food in via Roma, poi il locale di viale Regina Margherita dove si respira vera atmosfera marocchina

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Reggio Emilia Un angolo della città dove assaporare i piatti del Marocco, immersi in un’atmosfera sospesa tra Fez e Marrakech. Si chiama proprio “Le palme di Marrakech” il ristorante che ha debuttato lo scorso ottobre in viale Regina Margherita, in cui si può fare un tuffo nella cultura marocchina. Quando si entra si viene accolti dai titolari, Brahim Hadrami e la moglie Nadia. Tutto è nato in via Roma dove la coppia aveva un’attività che ha permesso ai reggiani di scoprire la bontà del tajin di manzo.

«Il nostro inizio è stato in via Roma, l’associazione Via Roma Zero ha dato un impulso decisivo alla conoscenza dei nostri piatti - spiegano Brahim e Nadia -. Abbiamo deciso di investire su Reggio Emilia, qui ci siamo sempre trovati molto bene». Brahim, 45 anni, ha una grande esperienza come cuoco, maturata in locali di Carpi. «Mia moglie abitava a Reggio Emilia e mi sono trasferito qui quando ci siamo sposati - spiega -. I piatti che piacciono di più in assoluto ai reggiani sono: il tajin di manzo con le prugne, il cous cous con verdure e carne, ribattezzato “Palme di Marrakech”, il cous cous Tfaya, con la cipolla e l’uva secca caramellata e pollo, poi la pastila di pesce, farcita con gamberi, merluzzo, calamari. Molto apprezzato anche il piatto dedicato a mia nonna: Rfissa della nonna Ramo, msemen, il pane sfogliato marocchino, con lenticchie e cipolla».

Brahim abita in Italia dal 1999 e ha sempre vissuto a Carpi. «Quando ci siamo sposati, nel 2018, ci siamo trasferiti a Reggio Emilia, perché la mamma di mia moglie abita qui. In precedenza avevo una ditta di autotrasporti. Successivamente, Nadia ha desiderato mettersi in proprio e abbiamo trovato il piccolo negozio di via Roma dove abbiamo dato vita a un fast food. Solo che c’erano pochi tavoli, la nostra cucina è stata apprezzata anche da tanti clienti italiani e ci siamo resi conto di avere la necessità di maggiore spazio per ospitare più persone». L’imprenditore compie il grande passo: «Abbiamo trovato questo spazio in viale Regina Margherita pensando che facesse al caso nostro. Sono stato in Marocco per prendere tutto l’arredo, ricreando uno stile che va da Marrakech a Fez. E il locale si chiama “Palme di Marrakech” perché questa città è famosa proprio le palme. Chi viene qui può avere un vero e proprio assaggio di questa cultura a tutto tondo». Nel ristorante, oltre che marito e moglie, lavorano anche altri parenti. Il locale è suddiviso in due piani: in quello di sopra c’è il ristorante dove si gustano i piatti, al piano di sotto ci si immerge nel fascino della stanza berbera, tra toni caldi e materiali naturali, studiata come ambiente in cui rilassarsi, facendo un vero e proprio tuffo nell’atmosfera marocchina per feste o relax. «Siamo contenti di essere qui, abbiamo iniziato abbastanza bene, però vogliamo crescere ancora, facendoci conoscere in altre città», rivela l’imprenditore.  © RIPRODUZIONE RISERVATA