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Il caso

Referendum, «C’è una telecamera in cabina» ma è solo una lampada a led

Serena Arbizzi
Referendum, «C’è una telecamera in cabina» ma è solo una lampada a led

La segnalazione dal seggio di Sesso e da altre sezioni in città

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Reggio Emilia «In cabina c’era una telecamera. L’ho girata perché non volevo che mi riprendesse». Questa segnalazione è arrivata a più scrutatori da diversi elettori, ma la telecamera, in realtà, era una lampada bianca con un led all’interno. «Sono andata a votare al seggio nella scuola di Sesso - afferma un’elettrice -. Una volta in cabina, ho notato che c’era questo dispositivo, all’altezza del tavolo su cui ci si appoggia per barrare la scheda. Mi ha insospettita e non mi è piaciuto. Per precauzione l’ho girata dall’altra parte».

L’elettrice ha chiesto spiegazioni, una volta uscita dalla cabina. «Mi è stato risposto che si trattava di una luce. Peraltro, confrontandomi con alcune amiche, è emerso che anche loro hanno notato quel dispositivo. A una di loro è successo nello stesso seggio dove vota il sindaco Massari (in via Premuda, ndr)». In realtà, il dispositivo in questione è, appunto, «un faretto a palla con un led», come spiega la presidente del seggio 1 Barbara Verde, mostrando l’apparecchio. Si tratta di un dispositivo posizionato in più cabine, appunto, con l’intento di illuminare la postazione.

È possibile votare anche oggi, dalle 7 fino alle 15. Successivamente inizieranno le operazioni di spoglio. Per esercitare il diritto di voto è necessario presentarsi al proprio seggio con la tessera elettorale e un documento di identità anche scaduto, purché assicuri l’identificazione dell’elettore. Possono votare tutti i cittadini che hanno compiuto i 18 anni di età entro il 22 marzo 2026. All’Anagrafe di via Toschi 27 sarà aperto anche oggi dalle 7 alle 15 uno sportello di emergenza per rilasciare la carta d’identità a chi è impossibilitato a essere riconosciuto al seggio con una delle modalità sopra descritte.

Per votare è necessaria la tessera elettorale. Potranno votare tutti i cittadini che hanno compiuto i 18 anni di età entro il 22 marzo 2026, presentandosi alla sezione elettorale, indicata sulla tessera elettorale, nelle cui liste risultano iscritti. In caso di smarrimento, deterioramento o esaurimento degli spazi sulla tessera elettorale, è possibile richiederne una nuova. Sono 122.467 (di cui 62.953 donne e 59.514 uomini) gli elettori chiamati al voto a Reggio Emilia. Votano per la prima volta 1.262 persone (di cui 613 donne e 649 uomini). Gli elettori più giovani (nati il 22 marzo 2008) sono 4 ragazze e 1 ragazzo, mentre l’elettore più anziano è un ultracentenario nato il 26 dicembre 1918.

A supporto delle operazioni di voto, vi sono 12 addetti del Servizio informatico impegnati nella supervisione del sistema e nell’attività di supporto alle operazioni di trasmissione dati al Ministero dell’Interno e nell’assistenza tecnica ai Presidenti di seggio. Altri cinque operatori sono impegnati nel fornire assistenza giuridica ai presidenti durante tutte le operazioni elettorali. Mentre 58 agenti della Polizia locale presteranno servizio durante le consultazioni elettorali per operazioni di vigilanza ai seggi (25 agenti), guardia alle schede elettorali (17 agenti), scorta e ritiro delle schede (16 agenti). Sono inoltre in servizio 60 persone come ausiliari a tempo pieno nelle scuole sedi di seggio. Per queste elezioni, il Comune ha previsto una spesa di circa 183.567 euro (dei quali 103.840,4 euro per compensi di presidenti e scrutatori; 20mila euro per acquisti e beni di consumo, di cui 8.593,07 già affidati; 25.717,96 euro di spese per i servizi, tra cui assistenze telematiche e software). Il Ministero dell’interno rimborserà le spese. l