Ragazzino prende a calci una bicicletta, il proprietario si lamenta e viene colpito con un pugno
Poviglio: è accaduto davanti al Kaleidos. E in via Mattei rissa tra giovanissimi
Poviglio Sono stati giorni di violenza e paura quelli del fine settimana a Poviglio. Un uomo sulla sessantina è stato picchiato da un ragazzino minorenne nel pomeriggio di giovedì, mentre nella notte tra venerdì e sabato in via Mattei, intorno a mezzanotte, si è verificata una rissa che ha coinvolto una decina di persone, tra cui un gruppo di ragazzi minorenni di seconda generazione. Per quanto riguarda il primo episodio, verificatosi alle 14.30 di giovedì, il presidente del circolo Stefano Carpi spiega quanto accaduto.
«Due giovani a bordo di un monopattino, mentre passavano sotto al portico del circolo, hanno dato un calcio ad una bicicletta parcheggiata lì, facendola cadere - ha spiegato l’ex sindaco di Poviglio - Costretti da un presente ad alzare la bicicletta, sono stati ripresi anche dal proprietario del mezzo, che con un buffetto sulla guancia ha provato a redarguire il ragazzo colpevole. Senza dire una parola, il minorenne ha reagito al rimprovero colpendo l’uomo dritto in faccia con un violento pugno, facendolo precipitare a terra stordito». Commentando quanto successo, il presidente del circolo aggiunge. «Ci sono quattro o cinque ragazzi che creano spesso problemi. Questo episodio ne è la dimostrazione: stiamo pensando infatti di impedire loro il tesseramento al circolo, così da tenerli lontani dalla nostra area. I carabinieri e la polizia locale sorvegliano continuamente la zona del Kaleidos, ma non basta». La scena è stata ripresa dal sistema di videosorveglianza.
Nella notte tra venerdì e sabato invece, sempre un gruppo di minorenni è stato protagonista di una rissa, scatenata da qualche frase razzista diretta ai giovani di seconda generazione. Grazie alla testimonianza di una barista che ha vissuto in prima persona quegli attimi di tensione, è stato possibile ricostruire la dinamica dell’accaduto: «Due compagnie di amici stavano battibeccando davanti al mio locale. I toni erano accesi ed è volata qualche parola di troppo, ma la situazione sembrava sotto controllo - ha raccontato - Noi li abbiamo separati e abbiamo suggerito ad uno dei due gruppi di allontanarsi per sbollire». I ragazzi, ha continuato la proprietaria del bar: «hanno seguito il consiglio e si sono spostati verso la piazzetta davanti alle scuole medie. Proprio in quel momento sono passati dei giovani di origine marocchina. Qualche sguardo di troppo e parole fuori luogo hanno dato fuoco ad una miccia che era già pronta a far esplodere la bomba - ha commentato la barista - Il gruppo di ragazzi che erano stati allontanati ha rivolto offese razziste ai giovani appena sopraggiunti». Queste parole avrebbero così scatenato l’ira dei giovani, che: «Hanno iniziato ad urlare ed imprecare, per poi passare alle mani. Calci, pugni e graffi, in una rissa che ha visto coinvolte circa 10 persone. Sono stati lanciati anche bidoni, sia per strada che addosso alla persone». Anche in questo caso sono intervenuti i carabinieri e sono in corso indagini. l © RIPRODUZIONE RISERVATA
