Il Collettivo Unire e Orda occupano simbolicamente l’ex Consorzio Agrario
Azione comunicativa nel cuore della città in occasione degli Housing Action Days: studenti e attivisti chiedono la trasformazione degli spazi abbandonati in studentati sociali, denunciando il caro affitti e la speculazione immobiliare alimentata dai fondi privati del Pnrr.
Reggio Emilia In occasione degli Housing Action Days, la settimana di mobilitazione globale che dal 23 al 29 marzo coinvolge oltre 90 città in tutto il mondo, il Collettivo Universitario Unire e l’osservatorio Orda (Osservatorio Reggiano per il Diritto all’Abitare) hanno dato vita questo pomeriggio a un’azione simbolica e comunicativa negli spazi dell’ex Consorzio Agrario di Reggio Emilia. L’iniziativa nasce all'interno della cornice dell’European Action Coalition con l’obiettivo di unire le voci di studenti, inquilini, persone senza dimora e migranti nella lotta comune per l'accesso alla casa e contro le disuguaglianze abitative che colpiscono duramente anche il contesto locale.
Al centro della protesta vi è la denuncia di un mercato immobiliare dominato dalla speculazione e dalla discriminazione, alimentato da una cronica mancanza di politiche pubbliche efficaci. In particolare, i movimenti sottolineano come il “caro affitti” e la proliferazione di studentati gestiti da privati stiano rendendo l'autonomia un traguardo irraggiungibile per molti studenti e studentesse. Viene inoltre criticata la gestione dei fondi del Pnrr destinati alla residenzialità universitaria che, invece di essere investiti in un piano di alloggi sociali sfruttando il patrimonio sfitto e i vuoti urbani della città, sono stati in gran parte intercettati dal settore privato.
L’ingresso simbolico all’ex Consorzio Agrario «vuole essere un segnale politico forte: un luogo con un simile potenziale di rigenerazione deve essere restituito alla collettività per rispondere ai bisogni abitativi reali e non essere abbandonato al degrado o alla logica del profitto. Trasformare spazi simili in studentati sociali e alloggi per persone a rischio emarginazione rappresenterebbe una risposta concreta all'inerzia di un governo che, secondo il Collettivo e Orda, favorisce la speculazione immobiliare scaricando il peso della crisi sul tessuto sociale. La mobilitazione non si ferma qui: sabato prossimo una delegazione si unirà alla manifestazione nazionale "No Kings" a Roma, continuando il percorso di inchiesta e lotta per demercificare il diritto all’abitare per tutti i cittadini», si legge nella nota.
